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I giostrai del Luna Park di Asti donano cento chili di pasta e molti altri generi alimentari alla mensa sociale

Un gesto di solidarietà per portare un aiuto concreto ai più bisognosi che si rivolgono alle suore di corso Genova

I giostrai alla mensa dei poveri

I giostrai, con il sindaco e la consigliera comunale Lombardi, mentre consegnano la maxi spesa

Le giostre sono da sempre espressione di allegria, festa, divertimento, ma ad Asti, grazie alla generosità dei giostrai, sono anche sinonimo di solidarietà. Non un gesto isolato quello che Roberto Sforzi, Fabio Manfredini, Umberto Callegari e Jones Niemen, a nome degli esercenti del Luna Park del Carnevale di Asti, hanno compiuto mercoledì scorso donando alla Mensa Sociale di corso Genova alimenti per un valore di circa 500 euro. È infatti una iniziativa che si ripete da oltre un decennio.

«È ormai una tradizione raccogliere ogni anno beni di prima necessità – conferma Roberto Sforzi – che poi portiamo alla mensa o alla Caritas; un gesto di riconoscenza verso questa amministrazione e verso questa città che a noi ha dato molto». «Non abbiamo dimenticato il periodo del Covid – spiegano Umberto Callegari e Jones Niemen – quando il Comune ci aiutò e fu soprattutto lì che imparammo il significato della solidarietà, l’importanza di una mano tesa nel momento del bisogno».

«È proprio per non dimenticare – commenta Fabio Manfredini – che ogni anno facciamo questa raccolta così come la giornata al Luna Park che regaliamo ai ragazzi “speciali” con disabilità». Presente all’evento anche il sindaco Maurizio Rasero e la consigliera Elisabetta Lombardi sempre molto attiva in ambito solidale. Una iniziativa concreta, dunque, una sorta di restituzione che si è tradotta in cento chili di pasta, novanta di pomodoro in scatola, pacchi di fette biscottate e di grissini, marmellate, olio, legumi, tonno in scatola e molto altro. Generi alimentari indispensabili per questa mensa dove passano ogni giorno tra le settanta e le oltre ottanta persone e dove anima infaticabile è suor Luigina ma, soprattutto, si tratta di un segno di attenzione e sensibilità da parte dei giostrai.

Un messaggio educativo da divulgare, che va oltre il valore materiale e che, negli anni, ha creato un rapporto di stima tra le istituzioni cittadine e gli operatori del Luna Park.

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