Una notte che cambia la storia mondiale e porta con se speranza, apprensione, ed evoluzioni incontrollabili. Prosegue l'operazione congiunta Usa-Israele in Iran. La Guida suprema Ali Khamenei è stata uccisa e i Pasdaran hanno minacciato l'operazione "più feroce" della storia. Il Presidente USA Donald Trump: "Se l'Iran colpirà duro, reagiremo con forza mai vista". Missili su Tel Aviv e sulle basi Usa nel Golfo: Doha, Barhein, Kuwait City. A Dubai colpiti un palazzo sull'isola artificiale di Palm Jumeirah e l'aeroporto. Bloccato nell'Emirato il ministro della Difesa Crosetto. In Pakistan nove morti nel tentato assalto al consolato Usa a Karachi. Questo il preoccupante resoconto di ciò che è accaduto in un'escalation di appprensione nelle ultime ore. Dubai, la location da sogno che pareva inattaccabile, trema, e tramano tanti abitanti e turisti della location ammirata da tutti come meta più ambita. A Dubai risiede anche l'astigiana Michela Accossato, che da 5 anni e mezzo vive stabilmente negli Emirati con la famiglia. Ha vissuto, come tutti gli abitanti della zona, una notte di agitazione, ansia e segue minuto per minuto le evoluzioni del conflitto. L'abbiamo contattata per avere una visione di come la gente percepisce questo momento storico.
"Quella di ieri è stata una giornata movimentata, abbiamo sentito delle esplosioni e visto cose insolite nel cielo, ma per fortuna avevamo già deciso di cenare nel deserto e ci siamo allontanati da casa, dalla Palma; dopo un paio d’ore un pezzo di detrito di un drone missilistico é caduto davvero molto vicino a casa nostra, provocando un incendio davanti all’hotel Fairmont, che è molto vicino a casa nostra. Non eravamo a casa quando ai condomini è stato chiesto di scendere nei parcheggi sotterranei, per precauzione, e siamo rientrati qualche ora dopo. C’è una calma quasi surreale per essere il fine settimana, tutti hanno reagito con buonsenso, seguendo le indicazioni fornite da governo e ambasciate. La situazione é delicata, ma ci sentiamo piuttosto tranquilli", dice Michela.
"Nella notte hanno ripreso però ad intercettare missili e droni, proprio sopra di noi, sulla Palma. Sono riapparsi i messaggi di allerta sui telefoni e comunicazioni nel palazzo per dirci di scendere nei parcheggi sotterranei; c’è stato un altro boato e un altro detrito è caduto davvero vicino a noi. Siamo risaliti, ma in lontananza si continuano a sentire dei botti. Sono stati colpiti dai detriti anche il Burji Al Arab e l’aeroporto".
La preoccupazione è tangibile, ma è fondamentale avere lucidità e seguire le indicazioni amministrative: "Qui siamo tutti in allerta e la risposta della difesa è eccellente, però ora aleggiano agitazione e panico, la gente si sta organizzando per uscire da Dubai, le scuole saranno in "remote learning" fino a mercoledì per ora. É una situazione surreale per non dire incredibile. L'amministrazione del posto minaccia di multare chi pubblica notizie false, si preoccupano molto dell’immagine. Invece tra i residenti c’è molta collaborazione, quasi commovente, siamo tutti sulla stessa barca e con le stesse paure condivise, in questa situazione così incredibile".
Come ha vissuto la notte la famiglia di Michela? "Abbiamo passato la notte in garage. Stamattina si sentivano botti in lontananza, e ora qualche aereo militare passsa sopra di noi, immagino con funzioni di di controllo. La situazione è di confusione, alcuni chiusi in casa o nei sotterranei, altri in spiaggia o nei Mall (grandi magazzini, ndr) che sono aperti. Ognuno fa come si sente, noi abbiamo amici che hanno lasciato la Palma per spostarsi in altri Emirati, le strade sono semideserte. Pensiamo di rimanere qui e seguire le direttive dell’ambasciata, di non muoverci e restare a casa senza creare allarmismi. Non me la sento di mettermi in macchina con mia figlia di 6 anni perché in questo momento credo nessun posto sia tranquillo. Dubai è sempre stata definita intoccabile, sembrava tutto impossibile ... e invece ...".

Non me la sento di mettermi in macchina con mia figlia di 6 anni perché in questo momento credo nessun posto sia tranquillo
"Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace": che all'orizzonte sorga la luce della pace è l'auspicio di tutti noi, che auguriamo a Michela e a tutte le persone che stanno vivendo queste ore di apprensione di poter tornare presto alla normalità e a una quotidianità serena.