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Renato Berzano entra in Fratelli d’Italia: «Un passaggio di idee e valori, ma sempre con la testa da tecnico»

Ex assessore al Bilancio e attuale consigliere comunale con delega alle Partecipate, lascia la lista civica Rasero per passare al partito guidato da Giorgia Meloni

Fratelli d'Italia Renato Berzano

Renato Berzano (al centro) ha ufficializzato il suo ingresso in Fratelli d'Italia

Il panorama politico astigiano registra una novità che era nell'ara già da un po': Renato Berzano, consigliere comunale ed ex assessore al Bilancio e alle Partecipate nella prima giunta Rasero, ha ufficializzato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Lascia così la lista Civica Rasero, nella quale era stato eletto grazie a 183 preferenze personali, per approdare nel partito guidato da Giorgia Meloni. Berzano ha motivato la sua decisione come l'approdo naturale di un percorso politico e personale. Commercialista, di formazione democristiana e con radici profonde nel mondo cattolico, ha spiegato di riconoscersi nelle posizioni assunte da Fratelli d’Italia in un «passaggio di idee e una condivisione di valori». Per il consigliere e per i nuovi compagni di partito, Fratelli d'Italia «rappresenta un porto sicuro per chi si identifica nella dottrina sociale della Chiesa e nei principi del centrodestra».

«Le posizioni del partito e le mie sono andate a collimare» ha spiegato il diretto interessato incontrando i giornalisti al banchetto allestito in piazza del Palio, sottolineando come «Fratelli d'Italia sia diventato più moderato mentre lui si è avvicinato a posizioni più strutturate di destra». «Mi è sembrato un passaggio normale approdare a quello che è un partito che credo abbia anche un valore aggiunto in più nel fatto di partecipare e di condividere i temi e le problematiche presenti nella gestione di una città - spiega Berzano - Cosa che prima, magari, in una lista civica percepisci di meno».

«Fratelli d'Italia è un partito nazionale, - osserva il deputato Marcello Coppo - un partito che è per il lavoro, le attività produttive, la voglia di lavorare, la voglia di crescere. Quindi ritengo che per una persona con il curriculum e con il background culturale e valoriale di Renato Berzano sia naturale essere approdato da noi».

Fratelli d'italia Renato Berzano

Il banchetto di Fratelli d'Italia in piazza del Palio dove i vertici del partito hanno ufficializzato l'ingresso del consigliere Berzano

Ma, nonostante la nuova casa politica, Berzano ha assicurato che il suo approccio verso l’amministrazione cittadina resteranno invariati: continuerà a operare con la "testa da tecnico" che ha caratterizzato il suo lavoro come assessore al Bilancio, «mantenendo i piedi per terra riguardo alle possibilità concrete di spesa dell'Ente». In merito a una possibile ricandidatura, Berzano ha già dato la sua piena disponibilità per la prossima tornata elettorale, confermando la volontà di continuare a occuparsi dei problemi della città, dalle periferie alle frazioni, all'interno della coalizione di centrodestra.

È ancora presto per sapere se sarà uno dei papabili all'investitura da candidato a sindaco perché dipenderà anche da logiche regionali quando il centrodestra avrà definito a quale partito affidare la leadership della coalizione in vista delle elezioni comunali. «Fratelli d'Italia oggi è la destra, la destra moderna, che raccoglie un bacino di consensi che partono dal pensiero democristiano - aggiunge il coordinatore provinciale Luigi Giacomini - Berzano ha dimostrato in questi tre anni di avere una un'ideologia e un'idea praticamente uguale alla nostra e il passaggio in Fratelli d'Italia è la dimostrazione che la politica di Giorgia Meloni è a 360°».

All’ufficializzazione dell’ingresso di Berzano in Fratelli d’Italia era presente, in piazza del Palio, anche Fabrizio Comba, coordinatore regionale del Piemonte. «Siamo un partito liberale, aperto, valoriale, che guarda ovviamente a coloro che sono fragili, ma che si rende conto che per crescere bisogna comunque guardare alle partite Iva, ai commercianti, alle attività di vicinato, a quella che è l’ossatura fondante di questo Paese: fare impresa. Si tratta di una funzione sociale perché chi la fa ridistribuisce ricchezza».

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