Sanità
03 Marzo 2026 07:54:34
Hospice ad Asti, progetto ancora in attesa del via libera regionale [foto di repertorio]
Da anni si parla dell'attivazione di un hospice ad Asti, si fanno ipotesi, si immaginano luoghi inseriti nel contesto urbano per agevolare la presenza dei famigliari degli assistiti (che, essendo malati terminali, trascorrono nella struttura le ultime settimane di vita seguendo la terapia delle cure palliative). Però gli anni passano e ancora oggi nel capoluogo non esiste un hospice perché l'unico attivo è quello del presidio ospedaliero Santo Spirito, a Nizza, con sette posti letto. Almeno altri nove dovrebbero già essere funzionanti ad Asti, ma sembra che i tempi d'attesa siano ancora lunghi. Del “mancato hospice” si è tornato a discutere in Regione dopo l'interrogazione urgente presentata dal consigliere astigiano del Pd, Fabio Isnardi.
Quest'ultimo ha chiesto all'assessore alla Sanità Federico Riboldi quali fossero le tempistiche di attivazione dell'hospice all'ospedale Cardinal Massaia che il Direttore generale dell'Asl At, Giovanni Gorgoni, aveva annunciato di voler allestire. Di certo una priorità, ma pare temporanea come location perché, di solito, gli hospice non vengono costruiti dentro le strutture ospedaliere, ma sono plessi autonomi, strutture residenziali territoriali, progettate per offrire un ambiente accogliente, sereno e il più possibile simile a una casa. Per questo, in passato, si era anche ipotizzato di realizzare un hospice nell'ex Maternità oggi interessata da un corposo intervento di ristrutturazione.
«Dopo aver letto le dichiarazioni del Direttore generale Gorgoni, secondo il quale il progetto è pronto, ma necessita del via libera della Regione, ho chiesto immediatamente informazioni all'assessore su quando arriverà questo via libera tanto atteso - spiega Isnardi - Purtroppo l'assessore Riboldi ha preso ancora tempo, accennando alla necessità di una verifica di coerenza con la delibera di Giunta sul tema del 2022. In pratica le liste d'attesa non sono solo interminabili per i cittadini, per visite ed esami, ma anche nell'approvazione di un servizio già pronto e importante per quei cittadini e le famiglie che si trovano in un momento così delicato».
Nella risposta scritta data dall'assessore si parla inoltre di valutazioni per la sostenibilità economica del progetto. La delibera citata dal consigliere del Pd, che risale a dicembre 2022, prevede l'aumento del numero di posti letto hospice in capo all'Asl. Oltre ai sette oggi presenti a Nizza, ne sono attesi altri nove ad Asti che si sarebbero dovuti attivare nel triennio 2022/2024.
«Il triennio è finito, sta finendo anche il successivo triennio, ma sui posti hospice, ad Asti, ancora nessuna certezza» rimarca Isnardi che conclude manifestando preoccupazione riguardo all'ennesimo rinvio «che, nei fatti, simboleggia le troppe carenze nell'offerta sanitaria in provincia di Asti». «La Giunta regionale di centrodestra conferma di non avere nessuna attenzione per la salute dei cittadini, - commenta Isnardi - tanto meno per la popolazione fragile e a maggioranza anziana che vive nelle piccole province».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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