Cerca

Treni storici

La Distilleria Bosso riporta in vita la ferrovia Asti-Chivasso

«Tra le idee spunta quella di ripulire la stazione di Cunico-Scandeluzza e far fermare i treni storici per una visita all’antica distilleria Bosso» spiega Bellora presidente del Co.Mi.S.

La Distilleria Bosso riporta in vita la ferrovia Asti-Chivasso

La stazione di Cunico-Scandeluzza

Se la riattivazione della ferrovia Asti-Chivasso per il trasporto ordinario appare al momento un’utopia, potenziare i treni storici per la promozione turistica del territorio è una strada più percorribile.

Il Co.Mi.S. è fortemente impegnato nel mantenere comunque viva la storica linea, un tempo utilizzata dai tanti lavoratori pendolari che dai paesi si recavano a lavorare a Torino, e sta cercando ulteriori opportunità di valorizzazione. «Tra le idee a cui stiamo lavorando – spiega il presidente Fulvio Bellora – vi è quella di ripulire la stazione di Cunico-Scandeluzza e far fermare i treni storici per una visita all’antica distilleria Bosso, situata a poca distanza».

La Distilleria Bosso, azienda iscritta al Registro nazionale delle imprese storiche, organizza visite guidate allo stabilimento di via Stazione, per scoprire le antiche attrezzature e le tecniche tradizionali di distillazione della grappa. Spettacolari sono alcuni grandi alambicchi in rame. Il periodo migliore è nei mesi invernali, quando i visitatori possono anche assistere dal vivo alle
operazioni di trasformazione dell’uva in grappa.

Le origini dell’azienda risalgono al 1888 quando Stefano Boario lascia in dote alla figlia la casa con annesse attrezzature per la distillazione delle vinacce. Il marito Giovanni Bosso decide di dedicarsi all’attività dello suocero nella frazione Zanco di Villadeati. Nel 1930 la produzione viene definitivamente spostata dal figlio di Giovanni, Luigi, a Cunico, nei pressi della stazione della
ferrovia Asti-Chivasso, per agevolare il trasporto dei prodotti. Sulla facciata dello stabilimento campeggia ancor oggi la scritta “Distilleria a vapore”. Intorno al 1960 il figlio di Luigi, Giovanni, ideò le grappe monovitigno, tra cui quella di moscato invecchiata 12 anni.

Per il 2026 sono confermati al momento i treni storici in occasione delle fiere del tartufo di Montiglio e Murisengo e nell’ambito del progetto LocoMonferrato, rivolto alle scuole secondarie di primo grado per sensibilizzare i ragazzi verso tematiche quali l’ecosostenibilità, il valore storico del patrimonio ferroviario, il rispetto dell’ambiente, la scoperta del patrimonio storico-artistico.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133