Politica
09 Marzo 2026 08:00:34
Azione Asti riparte dal coordinatore Mario Bovino: «È l'inizio di un nuovo percorso politico di centro»
Il primo Congresso cittadino di Azione è stato un appuntamento accolto con calore dai numerosi simpatizzanti che, sabato scorso, hanno gremito una sala dell’Hotel Aleramo di Asti. Protagonista dell'evento è stato Mario Bovino, coordinatore provinciale del partito, ex esponente di Forza Italia ed ex assessore nella seconda Giunta Rasero. «Sono orgoglioso di annunciare questo evento, – ha esordito – un momento che segna l’inizio di un nuovo percorso politico di centro con persone che hanno voglia di mettersi a disposizione del territorio e di stare in mezzo alla gente, unico modo per capire i reali problemi della città e portare progetti utili».
Il Congresso ha visto anche il ritorno di Roberto Marmo, già presidente della Provincia: «Mi piace questa formazione politica che si pone al centro e che nei suoi valori – ha sottolineato - incarna il liberalismo sociale e il popolarismo di don Luigi Sturzo, la supporterò perché questa città ha fortemente bisogno di un cambiamento». Roberto Marmo ha poi evidenziato l’importanza di avere una visione: «Perché Alba è andata avanti e Asti rischia di “scomparire” dalla storia? – ha chiesto – Perché ad Alba c’è una continuità progettuale dove, indipendentemente dalle amministrazioni, le iniziative valide vanno avanti nell’interesse della comunità. Questo è quello che Azione vuole sviluppare con concretezza e anche umiltà perché, qui, nessuno crede di essere uno e trino come un signore di Asti che è sindaco della città, presidente della Provincia ed eventualmente presidente di una banca. Purtroppo – ha continuato Marmo – l’essere trino comporta che non si sviluppi bene il proprio compito e che si trascuri qualcosa come quei piccoli 120 comuni della nostra provincia; non si possono incarnare tutte le competenze».

Marmo ha poi parlato delle opere incompiute come la tangenziale per Moncalvo, «dove abbiamo speso milioni a vuoto; - ha concluso – per cambiare Asti e creare qualcosa di nuovo dobbiamo agire oggi, non domani». A ruota sono intervenuti Osvaldo Napoli, della Segreteria Nazionale di Azione, Sergio Bertoli, Consigliere Regionale Piemonte, Giovanni Barosini, Presidente Regionale, Ettore Rosato, Vicesegretario Nazionale e Daniela Ruffino, Segretaria Regionale. «Da voto di opinione – ha detto Napoli – dobbiamo diventare voto di consenso, dobbiamo trasformare la stima che la gente ha verso Carlo Calenda in voti, dobbiamo avere la capacità di ascoltare e dare risposte». «Sento un clima positivo e propositivo», ha commentato Barosini.
Mario Bovino ha ribadito la necessità di cambiare e di credere nel cambiamento. «Questo è il momento in cui una comunità politica si dà una forma e si impegna a costruire qualcosa di concreto per la città, abbiamo bisogno di una politica diversa – ha dichiarato – non di populismi che promettono e non mantengono, non di una destra che guarda indietro e non di una sinistra che parla a se stessa. Abbiamo necessità di un centro riformista, liberale, moderato e concreto, di un partito radicato nel territorio, di una presenza stabile di persone che conoscono la città, vogliamo parlare a chi si sente orfano di una politica seria».

Tra le altre cose Bovino ha ancora detto che «i nostri obiettivi sono quelli di crescere come sezione, costruire proposte concrete per la città sui temi del lavoro, della mobilità, della cultura e del turismo intervenendo con idee chiare sul piano regolatore, strumento fondamentale per attrarre investimenti e nuove imprese; bisogna pensare ad una città a misura di famiglia senza dimenticare la sicurezza». «È importante che di politica se ne occupino i competenti – ha detto Ettore Rosato - le persone per bene che hanno voglia di fare perché la politica non è un hobby, ma un lavoro da gestire con passione e professionalità».
È stato quindi presentato il Consiglio Direttivo: Dario Rossino, Segretario, Giuse Di Paola, Vicesegretario e i Consiglieri Domenico Guarna (Lavoro), Maurizio Di Lorenzo (Istruzione), Monica Robino (Politiche della Famiglia), Elisabetta Moretti (Comunicazione-Turismo), Michela Pia (Diritti sociali-Manifestazioni), Donato Le Caldare (Sport) e Matteo Marletto (Politiche giovanili). Daniela Ruffino, dopo essersi congratulata, ha ribadito che la politica deve essere presa sul serio: «I cittadini hanno bisogno di vedere una politica attiva che si impegna, che affronta le crisi, noi vogliamo che questo tipo di politica si espanda – ha in sintesi concluso - e dovremo essere bravi senza fare lotte contro nessuno ma lavorando per voi».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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