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Nasce la Cer, Comunità energetica rinnovabile della Provincia di Asti

L'Ente, incontrando gli amministratori locali, ha presentato lo stato dell'arte del progetto e avviato la fase operativa per la ricerca di partner istituzionali

Nasce la Cer, Comunità energetica rinnovabile della Provincia di Asti

Nasce la Cer, Comunità energetica rinnovabile della Provincia di Asti [foto di repertorio]

La Comunità energetica rinnovabile - Cer della Provincia di Asti è ufficialmente costituita e operativa, con l’obiettivo di supportare i comuni, le comunità collinari, gli enti pubblico privati, i cittadini del territorio nella produzione e nella condivisione di energia pulita, sostenibile e a costi calmierati.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta in Provincia, ente capofila, alla presenza di sindaci, amministratori locali, tecnici comunali, gestori del settore energetico e rappresentanti del mondo dell’informazione. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sulle caratteristiche della comunità energetica e sulle modalità di adesione, segnando di fatto l’avvio della fase operativa e della ricerca di partner istituzionali per lo sviluppo dell’iniziativa.

La Cer provinciale è uno strumento concreto: da oggi tutti i soggetti che aderiscono possono disporre di coordinamento organizzativo, copertura amministrativa e supporto tecnico-legislativo. «Un progetto strategico – sottolinea il consigliere provinciale delegato all’Ambiente ed Energia Andrea Gamba che offre ai comuni un modello organizzato e sicuro per sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili e favorire l’autoconsumo condiviso». L’obiettivo è creare una rete territoriale capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per tutta la provincia.

Cer Provincia di Asti

Un ruolo centrale nella progettazione tecnica e nell’organizzazione operativa è stato svolto dalla società Green Wolf Cer, di Pinerolo, che si è aggiudicata l’appalto per l’accompagnamento tecnico e gestionale della comunità energetica. L’amministratore delegato Stefano Bonino ha dedicato il suo intervento ad illustrare le tappe della costituzione, gli scopi della Cer e le aspettative reciproche da qui in avanti. I punti che sinteticamente definiscono il percorso attuato con la Provincia includono: la definizione del modello di Cer a trazione pubblica, la definizione della struttura giuridica e degli organi di governance pubblica, l’analisi del territorio e delle ventuno cabine primarie della provincia e l’individuazione delle superfici pubbliche disponibili per la realizzazione di nuovi impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili. L’attività sinergica fra la società e l’ente provinciale ha consentito di predisporre un modello tecnico-economico e contrattuale che pone particolare attenzione alla mitigazione dei rischi, alla sostenibilità ed alla trasparenza delle scelte pubbliche e allo sviluppo economico, sociale ed ambientale sostenibile.

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato ha illustrato gli aspetti tecnici e procedurali che accompagneranno l’avvio operativo della comunità energetica rinnovabile provinciale. In particolare, ha evidenziato le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, incentivo gestito dal Gse destinato a sostenere interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Lo strumento consente di ridurre i consumi e i costi energetici recuperando parte degli investimenti attraverso contributi erogati in una o più soluzioni, creando importanti sinergie con il modello delle comunità energetiche. Dal punto di vista operativo, dopo l’aggiudicazione della procedura di gara verrà costituita una fondazione di partecipazione con governance a maggioranza pubblica, alla quale sarà possibile aderire gratuitamente tramite un portale dedicato. Seguiranno la progettazione e la realizzazione dei primi impianti di produzione di energia rinnovabile e l’attivazione delle configurazioni Cer sul territorio.

Attualmente in provincia sono già state avviate otto configurazioni di comunità energetica, due delle quali operative, con circa 2 MW di potenza fotovoltaica e una produzione stimata di 2,3 GWh di energia pulita destinata alla condivisione tra i membri.

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