Sanità
21 Marzo 2026 07:10:00
C’è un mondo che lavora ogni giorno dietro le quinte della sanità, fatto di competenze, tecnologie e processi complessi. Un sistema spesso poco visibile, ma fondamentale per garantire diagnosi accurate e cure efficaci.
È quanto emerso durante il secondo appuntamento del ciclo “Parliamo di Salute”, promosso dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio insieme a UTEA, che si è svolto sabato 14 marzo all’Astiss.
Un incontro pensato per raccontare cosa accade “dietro” ogni esame, ogni referto, ogni terapia. Dalle analisi di laboratorio alla radioterapia, passando per medicina trasfusionale, anatomia patologica e diagnostica per immagini: un percorso che ha messo in luce il lavoro integrato dei professionisti dell’Asl AT, tra ospedale Cardinal Massaia e servizi territoriali.
Ad aprire l’appuntamento è stato il consigliere della Fondazione Vincenzo Sorisio, già direttore del Dipartimento di Chirurgia, mentre il coordinamento è stato affidato a Elda Feyles, direttrice del Dipartimento dei Servizi dell’Asl AT. Per UTEA sono intervenuti i saluti della vicepresidente Angela Motta.
Uno dei focus principali è stato dedicato al laboratorio analisi, illustrato dal direttore Maurizio Penna. Numeri alla mano, si tratta di una macchina organizzativa imponente: oltre 4 milioni di esami all’anno e fino a 2.500 provette analizzate ogni giorno. Un sistema altamente automatizzato, dove ogni campione viene tracciato passo dopo passo, senza però rinunciare al controllo umano.
Spazio poi alla medicina trasfusionale, con l’intervento di Sandro Macchi, che ha ricordato quanto il sangue sia una risorsa vitale: in Italia avviene una trasfusione ogni 20 secondi. Anche il territorio astigiano dà un contributo significativo, grazie a una rete che coinvolge donatori e associazioni, con migliaia di unità raccolte ogni anno.
Meno conosciuto, ma centrale, il lavoro dell’anatomia patologica, raccontato da Francesco Cabutti e Do An Andrea Trinh, dove la diagnosi passa attraverso lo studio di cellule e tessuti con grande precisione.
A garantire sicurezza e qualità interviene la fisica sanitaria, come spiegato da Simonetta Amerio, mentre la radioterapia, illustrata da Maria Tessa, rappresenta uno dei settori più avanzati: tecnologie sempre più mirate permettono oggi di colpire il tumore riducendo al minimo i danni ai tessuti sani.
A chiudere il percorso, l’intervento di Mattia Macagno sulla diagnostica per immagini: oltre 150 mila prestazioni all’anno, con l’obiettivo di garantire esami appropriati e tempestivi.
Il quadro che emerge è quello di una sanità fatta di competenze diffuse e lavoro condiviso. Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi: il prossimo appuntamento è in programma sabato 18 aprile e sarà dedicato al tema “Sanità e territorio”.
La partecipazione è libera e gratuita, aperta a tutta la cittadinanza.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058