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Sanità

Dietro le quinte della diagnosi e della cura: viaggio nella sanità astigiana

Tecnologie e professioni al centro dell’incontro di “Parliamo di Salute”: dopo il primo appuntamento di sabato scorso, il secondo si terrà il 18 aprile

Dietro le quinte della diagnosi e della cura: viaggio nella sanità astigiana

La sanità “invisibile” che sostiene diagnosi e cure

C’è un mondo che lavora ogni giorno dietro le quinte della sanità, fatto di competenze, tecnologie e processi complessi. Un sistema spesso poco visibile, ma fondamentale per garantire diagnosi accurate e cure efficaci.

È quanto emerso durante il secondo appuntamento del ciclo “Parliamo di Salute”, promosso dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio insieme a UTEA, che si è svolto sabato 14 marzo all’Astiss.

Un lavoro integrato tra ospedale e territorio

Un incontro pensato per raccontare cosa accade “dietro” ogni esame, ogni referto, ogni terapia. Dalle analisi di laboratorio alla radioterapia, passando per medicina trasfusionale, anatomia patologica e diagnostica per immagini: un percorso che ha messo in luce il lavoro integrato dei professionisti dell’Asl AT, tra ospedale Cardinal Massaia e servizi territoriali.

Ad aprire l’appuntamento è stato il consigliere della Fondazione Vincenzo Sorisio, già direttore del Dipartimento di Chirurgia, mentre il coordinamento è stato affidato a Elda Feyles, direttrice del Dipartimento dei Servizi dell’Asl AT. Per UTEA sono intervenuti i saluti della vicepresidente Angela Motta.

Laboratori e trasfusioni: numeri e organizzazione

Uno dei focus principali è stato dedicato al laboratorio analisi, illustrato dal direttore Maurizio Penna. Numeri alla mano, si tratta di una macchina organizzativa imponente: oltre 4 milioni di esami all’anno e fino a 2.500 provette analizzate ogni giorno. Un sistema altamente automatizzato, dove ogni campione viene tracciato passo dopo passo, senza però rinunciare al controllo umano.

Spazio poi alla medicina trasfusionale, con l’intervento di Sandro Macchi, che ha ricordato quanto il sangue sia una risorsa vitale: in Italia avviene una trasfusione ogni 20 secondi. Anche il territorio astigiano dà un contributo significativo, grazie a una rete che coinvolge donatori e associazioni, con migliaia di unità raccolte ogni anno.

Diagnosi e tecnologie: tra precisione e innovazione

Meno conosciuto, ma centrale, il lavoro dell’anatomia patologica, raccontato da Francesco Cabutti e Do An Andrea Trinh, dove la diagnosi passa attraverso lo studio di cellule e tessuti con grande precisione.

A garantire sicurezza e qualità interviene la fisica sanitaria, come spiegato da Simonetta Amerio, mentre la radioterapia, illustrata da Maria Tessa, rappresenta uno dei settori più avanzati: tecnologie sempre più mirate permettono oggi di colpire il tumore riducendo al minimo i danni ai tessuti sani.

Radiologia e futuro degli incontri

A chiudere il percorso, l’intervento di Mattia Macagno sulla diagnostica per immagini: oltre 150 mila prestazioni all’anno, con l’obiettivo di garantire esami appropriati e tempestivi.

Il quadro che emerge è quello di una sanità fatta di competenze diffuse e lavoro condiviso. Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi: il prossimo appuntamento è in programma sabato 18 aprile e sarà dedicato al tema “Sanità e territorio”.

La partecipazione è libera e gratuita, aperta a tutta la cittadinanza. 

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