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Ambiente

Giornata Mondiale dell'Acqua: dalla falda al rubinetto, gli studenti scoprono l'acquedotto di Cantarana

Gli alunni della scuola Martiri sono stati in visita all'impianto dell'Asp per scoprire il procedimento di captazione, potabilizzazione e le buone pratiche anti-spreco

Gli alunni della scuola Martiri in visita all'acquedotto di Cantarana

Gli alunni della scuola Martiri in visita all'acquedotto di Cantarana

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, che si è svolta il 22 marzo, l'Asp ha voluto organizzare una visita agli impianti dell'acquedotto di Cantarana per gli studenti della media Martiri di Asti. L’evento, che rientra tra le proposte del sistema educativo del Comune, si è svolto venerdì e ha offerto ai giovani visitatori, circa ottanta, l'opportunità di scoprire da dove proviene l’acqua che viene erogata dai rubinetti delle case e delle attività del capoluogo.

Gli studenti, accompagnati dai tecnici specializzati della multiutility, hanno visitato i punti nevralgici della struttura che garantisce l’approvvigionamento idrico alla cittadinanza astigiana: i pozzi di captazione dalle falde sotterranee, l’impianto di potabilizzazione e le vasche di accumulo e distribuzione. Nell’impianto avviene il processo di deferromanganizzazione che rende l’acqua del tutto potabile e le consente di superare i rigorosi controlli dei parametri microbiologici, chimico-fisici e organolettici cui viene sottoposta per essere sempre conforme ai dettami di legge, prima di essere raccolta nella vasca della capacità di 8000 mc e poi immessa nella rete diretta verso la città.

Sono stati mostrati agli alunni anche alcuni elementi storici dell’impianto, attivo dal 1890 grazie all’attività dell’ing. Luigi Medici, illustrati consigli pratici per evitare sprechi di acqua nella vita quotidiana e nozioni sulla Giornata Mondiale dell’Acqua. Alla visita hanno partecipato anche Massimo Cimino, amministratore delegato dell'Asp, e Loretta Bologna, assessore all’Istruzione del Comune di Asti, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Portare i ragazzi nei luoghi dove l’acqua viene gestita e monitorata è fondamentale per trasformare un concetto astratto in una responsabilità condivisa – hanno commentato - È necessario far comprendere non soltanto quanto l’acqua sia fondamentale in tanti aspetti del quotidiano, ma anche quanto siano complessi l’approvvigionamento e la fornitura di un bene che non va sprecato».

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