Comune
30 Marzo 2026 09:33:49
La firma del Protocollo d'Intesa tra gli amministratori comunali e gli Ordini professionali
Il Comune di Asti ha compiuto un passo avanti verso la modernizzazione e la semplificazione del settore dell’edilizia privata. È stato infatti siglato un Protocollo d'Intesa che istituisce un tavolo tecnico permanente tra l'amministrazione comunale e i principali Ordini professionali del territorio: Architetti, Ingegneri e Geometri.
L'iniziativa nasce dalla necessità di rendere strutturale il confronto tra gli uffici pubblici e i professionisti, in un settore caratterizzato da normative complesse e frequenti aggiornamenti, come il recente decreto “Salva Casa”. L'obiettivo principale è definire criteri applicativi chiari e condivisi per superare i dubbi interpretativi che spesso rallentano le pratiche edilizie.
Il tavolo, che avrà una durata triennale, si concentrerà su questioni di carattere generale riguardanti lo Sportello Unico per l’Edilizia (Sue) e lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap). Tra i temi caldi che verranno affrontati figurano le sanatorie, l’accertamento di conformità, lo stato legittimo degli immobili, il recupero dei sottotetti e le modalità di presentazione di titoli abilitativi come Cila e Scia. Dal lavoro del gruppo scaturiranno strumenti operativi concreti, quali vademecum, liste di controllo e risposte a domande comune, pensati per offrire un quadro di riferimento certo a cittadini e imprese.
Il sindaco, Maurizio Rasero, ha sottolineato l'importanza strategica di questo accordo per lo sviluppo della città: «La sottoscrizione di questo Protocollo segna un passaggio importante per la città. Asti sceglie di affrontare una materia delicata come l’edilizia privata con una visione chiara: rafforzare il dialogo tra istituzioni e professionisti, dare maggiore ordine ai procedimenti e offrire a cittadini e imprese un quadro più trasparente e affidabile». Rasero ha poi aggiunto che l’amministrazione ha il compito di creare condizioni funzionali affinché il sistema operi con regole comprensibili e percorsi amministrativi più ordinati, sostenendo così uno sviluppo del territorio ben governato.
L’assessore all’Urbanistica, Monica Amasio, ha evidenziato come questo Protocollo sia il coronamento di un percorso iniziato nel 2022: «Rappresenta una scelta chiara: affrontare i temi dell’edilizia privata con metodo, continuità e responsabilità condivisa. Il mio obiettivo - ha spiegato - resta quello di rendere più agevoli e più veloci la presentazione e l’istruttoria delle pratiche, riducendo le incertezze interpretative». Secondo l'assessore, in una materia così complessa è fondamentale garantire tempi più certi e un rapporto efficace tra gli uffici comunali e i tecnici che operano sul campo, al fine di favorire interventi di qualità sul territorio.
Soddisfazione per la firma del Protocollo è stata espressa da tutti i presidenti degli Ordini professionali interessati. «Da luglio dell’anno scorso abbiamo fortemente auspicato la costituzione di questo tavolo tecnico dedicato all’edilizia privata con l’obiettivo di affrontare e risolvere i “nodi” interpretativi delle norme e le difficoltà burocratiche che spesso hanno creato malumore ed incertezze fra gli operatori del settore edilizio ed i cittadini stessi - ha commentato Maurizio Pugliese, presidente dell'Ordine provinciale degli Architetti - Non possiamo quindi che essere molto soddisfatti dell’avvio di questo lavoro “comune” che porterà sicuramente a soluzioni concrete dei problemi e ad una indiscutibile miglior efficienza del settore urbanistica».
Secondo il presidente provinciale dell'Ordine degli Ingegneri, Marco Allegretti, l'auspicio è che «la partecipazione dell'Ordine degli Ingegneri ai lavori del Tavolo tecnico possa finalmente superare, almeno in via prospettica, criticità storiche, instaurando finalmente un confronto diretto con l’amministrazione, così da agevolare l'attività degli ingegneri che operano quotidianamente in un contesto normativo purtroppo non solo in costante aggiornamento, ma spesso oggetto di libera e soggettiva interpretazione».
La presidente del Collegio dei Geometri, Donatella Curletto, ha infine spiegato che «per noi tecnici, che rappresentiamo il primo punto di contatto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, avere un Tavolo tecnico permanente significa poter trasformare i dubbi interpretativi in certezze operative. Questo accordo ci permette di uniformare le procedure, ridurre i tempi di attesa e, soprattutto, limitare i margini di errore nelle istanze».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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