Politica
03 Aprile 2026 12:21:19
Il sindaco Maurizio Rasero terminerà il secondo mandato fra un anno
Non c’è alcun dubbio che «con le gambe sotto al tavolo», specie se a pancia piena, si ragiona meglio. Se poi si deve ragionare di politica, per iniziare a discutere di strategie in vista della campagna elettorale, è meglio farlo a cena anziché in qualche sede di partito. Sarà forse per questo che qualche giorno fa, all’Angolo del Beato, noto ristorante di Asti, alcuni esponenti politici di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si sono incontrati, in teoria in forma riservata, per discutere tra loro.
Su quale argomento? Elezioni comunali, in primis, che dovranno tenersi il prossimo anno quando gli astigiani saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco; l’esito del referendum e la sconfitta del Sì, perorato dal centrodestra. Ma in ogni caso alla cena non era presente il sindaco Maurizio Rasero che, a tutti gli effetti, non ha tessere di partito in tasca. Ha una sua lista civica che intende presentare alle elezioni, però l’invito era riservato “ai politici con tessera”.
Erano infatti presenti l’assessore e coordinatore di Forza Italia Marco Galvagno con l’assessore regionale Marco Gabusi, l’assessore Loretta Bologna e la consigliera comunale e regionale Debora Biglia. Per Fratelli d’Italia c’erano il deputato Marcello Coppo, l’assessore e coordinatore provinciale Luigi Giacomini e il consigliere regionale Sergio Ebarnabo. Per la Lega il deputato Andrea Giaccone, il consigliere regionale Fabio Carosso e il coordinatore cittadino Mauro Serena. Assente l’assessore leghista Monica Amasio.
Se il menu del ristorante ha soddisfatto i gusti di tutti (insalata russa, tonno di coniglio, frittatina, vitello tonnato, funghi fritti, asparagi di stagione e lo zabaione), le ricette politiche per il 2027 sono ancora tutte da inventare, come il candidato a sindaco della coalizione. Tanti potenziali nomi (da Galvagno a Bologna, ma anche Biglia e Berzano), ma nessuna certezza. È possibile che con questa cena “ristretta”, il centrodestra abbia voluto iniziare a guardare oltre Rasero sapendo che il conto alla rovescia per la fine del suo mandato è ormai iniziato.
Ma che Rasero si faccia mettere in panchina (o magari sulla poltrona della Banca) disinteressandosi del centrodestra e delle prossime elezioni comunali è un’idea che sa di fantapolitica. Dalla cena è comunque emerso che, oggi, ognuno fa le sue riflessioni anche se la decisione sulla candidatura a sindaco passerà al vaglio dei vertici romani. Non a caso, anche il conto del ristorante, è stato pagato “alla romana”.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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