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Esposizione

Istituto Castigliano, inaugurata la mostra dedicata alle Madri Costituenti

Realizzata dell'associazione nazionale "Toponomastica femminile", sarà visitabile fino al 21 aprile - Dal 24 aprile al 6 maggio sarà ospitata all'"Andriano" di Castelnuovo Don Bosco

Istituto Castigliano, inaugurata la mostra dedicata alle Madri Costituenti

E' stata inaugurata ieri, all'istituto Castigliano di Asti, la mostra "Le MADRI della Costituzione della Repubblica Italiana" dell'associazione nazionale "Toponomastica femminile", visitabile fino al 21 aprile. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica Martina Gado che, di fronte a studenti, docenti e autorità, ha espresso soddisfazione per essere riuscita ad ospitare, a scuola, «una mostra molto importante per tutti gli italiani».

Ad illustrare il progetto Giovanna Gado, referente di "Toponomastica femminile". Nata nel 2012 come gruppo spontaneo di studio e di ricerca, e costituitasi come associazione nel 2014, fa parte della Rete per la Parità, collabora con enti, università, scuole, istituzioni e associazioni, promuovendo e coordinando molteplici progetti rivolti alla cittadinanza e agli studenti in un'ottica educativa di genere.

La mostra

«L'esposizione, in collaborazione con l'istituto Castigliano - ha affermato - rappresenta oggi una pratica di vera buona scuola, in linea con il percorso di insegnamento obbligatorio dell'educazione civica e con il loro più ampio progetto di educazione alla cittadinanza. E', infatti, una mostra fotografica documentaria - realizzata da studiose, docenti universitarie e donne delle associazioni impegnate nella parità di genere - con cui si vogliono raccontare la storia e la vita delle 21 donne, troppo a lungo dimenticate, che portarono per la prima volta nelle aule parlamentari il pensiero, la voce femminile e il progetto di una cultura nuova improntate ai principi di dignità sociale, libertà, uguaglianza sostanziale, non discriminazione, democrazia paritaria, solidarietà e pace. Principi fondamentali che le 21 deputate alla Costituente riuscirono a far scrivere nella nostra Costituzione con il loro straordinario, fondamentale, contributo».

«I pannelli della mostra - ha continuato - contengono informazioni dettagliate di ciascuna costituente e ogni fotografia richiama alla mente le vicende salienti di ciascuna. Accanto, la fotografia di una via intitolata che ne celebra simbolicamente il prezioso contributo di memoria nell'uso dello spazio pubblico e della storia. "Toponomistica femminile", infatti, ha fatto emergere nella toponomastica delle nostre città l'invisibilità delle donne. A partire dal 2012 ha condotto con capillare lavoro il censimento nazionale sulle intitolazioni per genere in tutti i comuni d'Italia, potendo rilevare in tal modo un impietoso divario di genere nelle intitolazioni degli spazi pubblici. Va sottolineato, infatti, che le nostre strade e le nostre vie sono la nostra memoria. Offrire alla cittadinanza, attraverso l'intitolazione di vie, figure di donne, significa mostrare soprattutto alle giovani generazioni dei modelli a cui ispirarsi. Significa rafforzare l'autostima delle nostre ragazze e il rispetto verso di loro da parte dei compagni. Significa costruire una società paritaria in linea con i valori della nostra Costituzione, come ci hanno insegnato le nostre Madri Costituenti».

«Per ricordarle - ha concluso - ritengo doveroso nominarle una ad una: Adele Bei Ciufoli, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Agamben Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce Longo, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio».

Gli orari

La mostra sarà visitabile nella sede di via Martorelli 1 in orario scolastico (il 15 e 15 aprile anche dalle 18 alle 22) e su prenotazione. Da ricordare che, dal 24 aprile al 6 maggio, sarà allestita all'istituto Andriano di Castelnuovo Don Bosco. 

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