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Piemonte 2025, il turismo dei record: Langhe, Monferrato e Roero guidano la crescita regionale

La regione vola oltre i livelli pre-pandemia: 6.730.000 arrivi e 18.170.000 presenze con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024

Piemonte 2025, il Turismo dei record: Langhe, Monferrato e Roero guidano la crescita regionale

Piemonte 2025, il Turismo dei record: Langhe, Monferrato e Roero guidano la crescita regionale

Il 2025 si è chiuso con numeri molto importanti per il turismo in Piemonte, confermando una crescita solida e costante che ormai supera i livelli pre-pandemici. Secondo i dati ufficiali elaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, la regione ha superato i 6.730.000 arrivi e le 18.170.000 presenze, registrando un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024.

La crescita è stata trainata con vigore dalla domanda internazionale, che oggi rappresenta la componente maggioritaria dei pernottamenti con una quota del 53%. La Germania si conferma il primo mercato estero, seguita da Francia, Benelux e Svizzera. Tuttavia, a segnare le performance più sorprendenti sono i mercati a lungo raggio: gli Stati Uniti d'America hanno registrato una crescita record del 18,6% nelle presenze. Ottimi risultati sono giunti anche da Scandinavia (+12,7%) e Spagna (+11,0%).

Il turismo nazionale continua a dare soddisfazioni, con i flussi dall'Italia cresciuti del 5,6% negli arrivi e +7,1% nelle presenze, superando di oltre il 10% i movimenti del 2022. Dopo il Piemonte, Lombardia e Liguria rimangono le principali regioni di provenienza che crescono dell'8% circa. Le destinazioni più richieste rimangono Torino e la prima cintura, seguite dall’area dei Laghi e dal comparto collinare.

Le istituzioni: «Un sistema solido che funziona»

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha accolto con entusiasmo questi risultati: «Sono dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell’attrattività del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili: dai numeri di arrivi e pernottamenti alla destagionalizzazione di prodotti come la montagna o la collina, dalle valutazioni espresse per la ricettività e la ristorazione, superiori a quello dell’intera Italia, alla propensione di spesa fino alle tendenze per la primavera in corso. È la prova che il Piemonte turistico - continua il presidente - ha saputo strutturare un sistema che funziona a tutti i livelli e con il contributo di tutti gli attori coinvolti, dall’accoglienza alla promozione alla capacità di raggiungere i diversi mercati. Una solidità che ci fa ben sperare anche per il futuro con il superamento del momento contingente determinato dalla situazione internazionale».

Sulla stessa linea l'assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni, che ha rimarcato il lavoro di squadra: «Il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un assiduo lavoro di semina e a un coinvolgimento di tutti gli attori nell’innovare, nell’offrire servizi e prodotti sempre più rispondenti all’evoluzione della domanda».

Langhe Monferrato Roero: performance oltre la media

Se il dato regionale è positivo, il territorio di Langhe Monferrato Roero emerge con numeri ancora superiori alla media piemontese. In questo caso si parla di un aumento del 9,6% degli arrivi (761.274 contro i 694.305 del 2024) e un incremento dell’11,9% delle presenze (1.731.116 rispetto a 1.546.542 dell’anno precedente). Numeri che, di fatto, superano la media regionale. Questo incremento a doppia cifra nei pernottamenti è il più alto tra tutte le destinazioni della regione.

Particolarmente significativa è l'internazionalizzazione delle colline: ben il 61% dei turisti è straniero, con Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Francia e USA in cima alla lista delle provenienze. «Siamo soddisfatti e orgogliosi dei numeri estremamente positivi che, anche quest’anno, significano un aumento di turisti sulle nostre colline, oltre addirittura l’ottima crescita in tutto il Piemonte – commenta il presidente dell’ATL, Mariano Rabino - L’aumento record delle presenze conferma un risultato frutto della strategia territoriale, su cui stiamo lavorando con tutti i partner locali, di costruzione del prodotto, valorizzazione e promozione, cercando di offrire sempre più ai turisti un prodotto integrato, con l’enogastronomia affiancata da azioni incisive soprattutto verso il mondo dell’outdoor. Questa diversificazione ci permette di allungare la stagione turistica, che infatti vede negli ultimi anni una crescita decisiva nel periodo estivo».

Le prime rilevazioni sulla Pasqua di quest'anno indicano già un incremento di presenze del 10% rispetto all'anno precedente, con una spiccata propensione dei visitatori per le attività outdoor e i soggiorni culturali. Il Piemonte, e in particolare il cuore pulsante delle sue colline Unesco, dovrà però affrontare, come buona parte del mondo, la crisi provocata dalla guerra in Iran, dall'aumento dei costi energetici e il paventato taglio dei voli aerei, a causa della scarsità di carburante, che potrebbe avvenire già entro il prossimo mese se la situazione geopolitica nel Golfo non dovesse risolversi rapidamente.

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