Il caso
14 Aprile 2026 10:50:34
"Città Amica" rilancia la proposta di costruire una pista da motocross ad Asti [foto d'archivio]
Riportare il rombo dei motori ad Asti, ma con un occhio attento alla sicurezza e all’ambiente. È questo l’appello lanciato dai rappresentanti della lista civica Città Amica — Mauro Cuiberti, Domenico Lodigiani e Pier Paolo Novara — che hanno sottolineato la necessità di restituire agli astigiani una pista di motocross. Per decenni, il circuito di Valmanera è stato il cuore pulsante del motocross astigiano, un punto di riferimento per il Nord Ovest italiano, non solo sportivo, ma anche sociale. Tuttavia, con la fine di quella realtà, Asti è rimasta priva di strutture dedicate, costringendo i numerosi appassionati e i giovani piloti a trasferte fuori provincia per poter praticare la propria disciplina.
Secondo Città Amica, il motocross non deve essere visto solo come una competizione motoristica, ma come un'attività formativa basata su «allenamento, disciplina e cultura della sicurezza». Infatti, la mancanza di una struttura regolamentata sul territorio, comporterebbe il rischio che i praticanti scelgano luoghi improvvisati e non idonei, a scapito della sicurezza propria e altrui.
L’esperienza di Valmanera, situata in un’area di alto pregio naturalistico a ridosso dell'oasi del WWF, ha insegnato l'importanza del rispetto ambientale. Proprio per questo, la proposta di "Città Amica" verte su soluzioni moderne e meno impattanti. L’idea è quella di individuare aree dismesse, zone già destinate allo sport o spazi da recuperare, seguendo l’esempio di eccellenze nazionali come Cremona, Mantova o Malpensa.
«La realizzazione di una pista di motocross potrebbe rappresentare un’opportunita concreta per la città sotto diversi aspetti - spiegano Cuniberti, Lodigiani e Novara - Prima di tutto offrirebbe ai giovani uno spazio sportivo strutturato dove poter praticare questa disciplina in sicurezza. Allo stesso tempo permetterebbe di valorizzare una passione molto diffusa nel territorio e di creare nuove occasioni di aggregazione. Una struttura moderna potrebbe inoltre ospitare eventi sportivi, raduni e manifestazioni, generando movimento e opportunità anche per le attività locali».
Quella di Città Amica è una proposta, ma anche una sfida per la città: prima o poi Asti sarà pronta a tornare in sella?
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