Politica
15 Aprile 2026 07:52:51
Marco Goria è al lavoro su un nuovo progetto centrista per rilanciare Asti
Non è ancora una lista con un nome e un simbolo, ma è un'idea che prende forma e che punta a essere protagonista degli equilibri politici in vista delle elezioni amministrative del 2027. Marco Goria, figlio dell'ex Presidente del Consiglio Giovanni e attuale presidente della Fondazione dedicata al padre, delinea i contorni di un progetto centrista che vuole essere un'alternativa di metodo e di visione per il futuro di Asti.
Si parla con insistenza di questo nuovo progetto politico. Di cosa si tratta?
Al momento preferisco definirlo un laboratorio di idee. Stiamo parlando con molte persone con l'obiettivo di evidenziare i problemi attuali di Asti e, soprattutto, darci un traguardo e obiettivi a 10 o 15 anni. Dobbiamo decidere cosa vogliamo essere: una città industriale come un tempo? Una città dormitorio? Qualunque sia la scelta, bisogna agire di conseguenza e con coerenza per far sì che la gente stia bene. Prima dell'estate faremo una riunione interna con tutti gli aderenti per decidere il nome della lista e le priorità.
Sarà lei il candidato sindaco di questa compagine?
No, l'ho già dichiarato e lo ribadisco: non sarò candidato sindaco. Il nostro obiettivo attuale è aggregare competenze e persone diverse, dai diciottenni in su, provenienti dal mondo del volontariato, dello sport e della cultura.
In questo progetto è già coinvolto il consigliere comunale Roberto Migliasso di Asti Oltre. Ma la lista su cui lei lavora è indipendente rispetto a quella con Migliasso.
Migliasso è sicuramente un interlocutore e uno dei motori di questo movimento, ma questa sarà una lista civica ex novo.
In un panorama politico frammentato, dove si vorrebbe collocare il vostro centro? Avete contatti con le altre forze centriste già ufficializzate?
Siamo una forza chiaramente di centro, ma non abbiamo nulla a che fare con le esperienze di altri soggetti politici come possono esserlo Bovino (Azione ndr), Cuniberti (Città Amica ndr) o Quaglia (Partito Popolare del Nord ndr). La nostra non è una gara a chi è “più al centro”, ma una questione di visione politica differente.
Quindi ipotizziamo una forza di centro che guarderebbe a un'esperienza verso il centrosinistra?
Potrebbe essere.
Questo significa che un accordo con l'attuale centrodestra è escluso?
Diciamo che guardare a quell'area sarebbe poco credibile. Contestiamo l'atteggiamento da “padre padrone" che ha caratterizzato certi modi di fare politica. Tuttavia, la nostra campagna non sarà basata sul denigrare chi ci ha preceduto, mossa che si è sempre rivelata perdente, ma sul proporre soluzioni concrete ai cittadini.
A proposito di soluzioni, quali sono i temi caldi su cui vi confronterete?
Ci sono questioni storiche mai risolte: il commercio, il lavoro, il piano urbanistico e il traffico. Sulla tangenziale, ad esempio, avrei un'idea pratica: fare un esperimento rendendo gratuito per sei mesi il transito tra i caselli di Asti Est e Asti Ovest. Questo permetterebbe di usare il tratto autostradale come una tangenziale già esistente e misurare l'impatto sul traffico cittadino. Poi ci sono il tema dell'idrico e i trasporti regionali, su cui serve una sintesi all'interno di una coalizione.
Secondo lei cosa manca ad Asti per realizzare grandi progetti, che da anni e anni sono solo sulla carta, come invece fanno realtà vicine a noi, per esempio Alessandria?
È una domanda che andrebbe fatta a chi ha vissuto le stanze del potere in questi anni; io non sono mai stato né in Giunta né in Consiglio comunale. È però evidente che ad Asti si parla molto e si realizza poco. Se altre città riescono a sbloccare progetti, significa che tecnicamente è possibile: serve la volontà politica e la capacità di portare le istanze del territorio a livelli superiori, come quello parlamentare. Per esempio rendere gratuito il transito tra i due caselli autostradali.
Quali saranno i prossimi passi ufficiali?
Continueremo il confronto con le persone. Abbiamo già una ventina di soggetti pronti a impegnarsi al 100%. Come detto, prima delle vacanze estive ci riuniremo per confrontarci, definire il nome e le priorità da portare sui tavoli della coalizione.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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