Associazione
16 Aprile 2026 11:50:11
L'assessore Paride Candelaresi durante l'intervento in occasione della presentazione del documentario
Raccontare il profondo legame tra il Monferrato e l'Armenia, facendo emergere parallelismi tra identità, spiritualità, tradizioni, cultura del vino e resilienza.
È l'obiettivo del documentario "Specchi di identità - Monferrato in dialogo con l'Armenia", prodotto dall'associazione "SiAmo il Monferrato", in collaborazione con Fondazione Time2, Hayeli e Nork Group, diretto dal videomaker astigiano Alessio Mattia.
A presentare il lavoro, e il progetto "Gemina - Echoes of identity across" ad esso collegato, Alessio Mattia con i rappresentanti dell'associazione: la presidente Simona Paniati affiancata da Silvia Izzo, Caterina Gamba e Roberto Cotto.
IL PROGETTO
«Il documentario - ha spiegato Simona Paniati - accompagnato da un libro e da una mostra fotografica, rappresenta il primo capitolo del progetto internazionale "Gemina", percorso triennale che abbiamo definito con l'obiettivo di raccontare Asti e il Monferrato attraverso il confronto con altri territori del mondo. Dopo questo primo capitolo dedicato all'Armenia, continueremo con i focus dedicati alla Romania e al Giappone. Cofinanziato dalla Regione Piemonte nell'ambito delle attività di divulgazione culturale, è uno dei quattro progetti che abbiamo ideato per promuovere il Monferrato nel mondo, visto che abbiamo notato che è ingiustamente ancora sconosciuto».
«Oltre a Gemina, che si concentra su arte e cultura - ha aggiunto Roberto Cotto - abbiamo messo a punto "Convivia", dedicato al cibo, e altri due progetti non ancora attivi: "Futura", incentrato sulla tecnologia, e "Vivere", dedicato al benessere».
IL DOCUMENTARIO
Ad Alessio Mattia il compito di anticipare i contenuti del documentario. «Girato a partire dallo scorso dicembre - ha raccontato - è risultato fondamentalmente un film, dato che è lungo 75 minuti in quattro lingue, girato tra Monferrato, Torino, Venezia, Yerevan, la capitale armena, e Parigi. Intreccia immagini, testimonianze e contributi di artisti, musicisti, studiosi e protagonisti della scena culturale internazionale (in totale comprende 24 interviste), costruendo un racconto contemporaneo sull'identità e sul dialogo tra popoli. Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, Tigran Tsitoghdzyan, Ghukas Khachatryan, Armine Ohanyan, Tigran Hamasyan, Ugo Nespolo, Ottavio Coffano, gli antropologi Piercarlo Grimaldi e Francesco Scalfari e il sociologo Don Luigi Berzano».
Il documentario è diviso in capitoli (tra cui vinificazione, arte, spiritualità, senso di appartenenza al territorio) - ha continuato - ognuno dei quali affronta una particolare affinità».
LA DIMENSIONE INCLUSIVA
«Elemento distintivo del progetto - ha sottolineato Simona Paniati - è la sua dimensione inclusiva: grazie alla collaborazione con la Fondazione Time2, impegnata in percorsi di inserimento lavorativo di persone diversamente abili o con disagio sociale, quattro ragazzi torinesi hanno partecipato attivamente al percorso di formazione multimediale e alla produzione del documentario».
A spiegare il motivo della scelta del confronto con l'Armenia è stata Silvia Izzo. «Nell'ambito della mia professione (mi occupo di sviluppo internazionale nel mondo della moda) - ho viaggiato in Armenia e ho constatato sorprendenti analogie tra Armenia e Monferrato. Veneta, ho acquistato casa qui nel 2021 e posso dire che mi sono sentita a casa in entrambi i luoghi. Sono due bellissimi territori, ancora sconosciuti ai più, di cui il mondo deve ancora scoprire le potenzialità».
«Potenzialità - ha precisato Roberto Cotto - che vogliamo indirizzare all'attenzione non tanto dei turisti, ma degli investitori, dato che il fine ultimo dei nostri progetti è creare occasioni di business per il Monferrato. Per questo motivo la nostra intenzione è presentare i nostri progetti all'Expo di Riyadh in Arabia Saudita nel 2030. Consapevoli della difficoltà di illustrare un micro territorio a confronto con nazioni e Stati, siamo comunque consapevoli della necessità di promuovere occasioni di investimento e creazione di infrastrutture nel Monferrato».
D'accordo Caterina Gamba, che ha evidenziato come i progetti dell'associazione, ad esempio "Convivia" che cura di persona, abbiano anche l'obiettivo di «creare ponti che abbattano le barriere».
LE PROIEZIONI
L'anteprima internazionale della proiezione del documentario si terrà martedì 21 aprile alle 19 al Cinema Anteo – Palazzo del Cinema di Milano, nell'ambito della Design Week, seguita da un secondo appuntamento giovedì 14 maggio alle 19 negli spazi della Società Canottieri Armida di Torino. Seguirà una proiezione anche ad Asti nel mese di giugno.
La mostra, itinerante, partirà nelle prossime settimane da Casale, mentre il libro verrà presentato al Salone del Libro di Torino negli spazi della casa editrice Team Service di Asti il 14 maggio.
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