Corso Alfieri
17 Aprile 2026 12:58:00
I lavoratori più mattinieri che oggi sono passati da corso Alfieri, davanti all'ex Michelerio, si saranno chiesti cosa ci facessero già alcuni ragazzi in coda attendendo l'apertura dello studio di tatuaggi "Venerdì 17". Volevano essere sicuri di passare e di approfittare della promozione che dall'apertura dell'attività, nel 2009, la famiglia che la gestisce ha ideato con uno scopo ben preciso.

Una giornata in cui un tatuaggio piccolo o il piercing vengono realizzati al prezzo molto pop e quasi simbolico di 30 euro.
«L'idea è nata per avvicinare in modo consapevole i giovani (ma anche quelli meno giovani) al mondo dei tatuaggi - spiega Daniela Depaoli, shop manager dello studio - Un tatuaggio piccolo, discreto, che consente a chi non ne ha mai fatti di testare la resistenza all'ago e la "portabilità". Qualcuno è poi tornato, per altri è stata la prima e unica volta. Ma almeno si sono tolti la curiosità».

In coda soprattutto ragazzi (maggiorenni) che possono firmarsi già la giustificazione per l'assenza a scuola. Non ci sono prenotazioni come negli altri giorni in cui lo studio è aperto: si arriva, si viene chiamati alla reception per raccogliere i dati e i consensi informati e si viene muniti di numero. Finché c'è orario di apertura nel giorno di venerdì 17, si viene tatuati.
In coda, sul marciapiede di corso Alfieri, tanti i ragazzi seduti a terra e qualche mamma che accompagna. Per quasi tutti, in effetti, si tratta del primo tatuaggio della vita e qualcuno di loro arriva con il disegno che vuole portare inciso sulla pelle. Vanno fortissimi i piccoli simboli e brevissime frasi epiche. Chi passa, quando esce, non può sottrarsi alla curiosità di chi è in coda, soprattutto per una domanda: «Hai sentito male?».

«Da quando abbiamo iniziato questa "tradizione del Venerdì 17" - spiega ancora Daniela Depaoli - abbiamo sempre accompagnato l'evento ad una offerta solidale a favore di associazioni di volontariato che operano sul territorio, prevalentemente a carattere sanitario. E dall'anno scorso anche all'Enpa per contribuire alla realizzazione di un gattile per l'Astigiano».
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