Politica
17 Aprile 2026 15:10:50
Più che un'interrogazione su Valleandona, le sei pagine di interpellanza presentate dai consiglieri comunali di opposizione Mario Malandrone, Vittoria Briccarello, Gianfranco Miroglio e Mauro Bosia rappresentano una sorta di check up su tutte le criticità segnalate dai cittadini e già consegnate al Comune di Asti, a febbraio, nell'attesa di ottenere risposte concrete.
Il documento della minoranza raccoglie le istanze di una comunità che il 26 febbraio aveva consegnato alla Giunta Rasero un elenco dettagliato di problematiche emerse durante un'assemblea pubblica molto partecipata. I residenti lamentano una situazione di abbandono stratificata nel tempo che tocca ogni aspetto della vita quotidiana, dalle infrastrutture di base alla sicurezza stradale.

Il fronte delle criticità infrastrutturali appare particolarmente critico: si segnalano frequenti rotture della rete idrica secondaria e, fatto ancora più grave, un cedimento della condotta fognaria lungo la strada principale che ha causato l'erosione del margine della carreggiata. Altri cedimenti dell'asfalto sono stati registrati in via Serale, mentre in località Cravera regna l'incertezza sui tempi di conclusione dei lavori di un ponticello strategico per la viabilità locale. La sicurezza stradale rappresenta un'altra ferita aperta per la frazione. Lungo l'asse verso Montegrosso Cinaglio e nel cuore dell'abitato, l'eccessiva velocità dei veicoli preoccupa costantemente i residenti.
In molte zone, come nel tratto tra la piazza e il bivio per la Collina del Castello o in via Lascaris, l'assenza totale o parziale di marciapiedi costringe i pedoni a camminare sulla carreggiata. Per questo le richieste dei cittadini sono chiare e ribadite nell'interrogazione: installazione di dossi, limiti di velocità a 30 km/h e controlli tramite autovelox per evitare potenziali tragedie.

Il degrado non risparmia nemmeno un luogo come il cimitero dove i consiglieri di minoranza segnalano cedimenti della muratura perimetrale e delle edicole funerarie, oltre a una scarsa sicurezza dovuta a un sistema di videosorveglianza inefficiente che ha favorito episodi di furto nel parcheggio. Anche la piazza principale della frazione versa in condizioni discutibili con panchine deteriorate e bacheche abbandonate, necessitando di un intervento urgente di riqualificazione che garantisca anche una gestione sicura del trasporto scolastico.

Un capitolo a parte è dedicato al presunto spreco di risorse e alle occasioni mancate per il turismo sostenibile. L'interrogazione punta il dito su una struttura realizzata nel 2004 con materiali locali e tecniche d'avanguardia, situata vicino al "parcheggio della balena", che nonostante il suo potenziale come centro di accoglienza e punto informativo non è mai entrata pienamente in funzione. Mentre i flussi turistici verso gli affioramenti paleontologici aumentano, i pullman sono costretti a transitare su strade inadeguate, parcheggiando pericolosamente sulla carreggiata a causa della mancanza di una gestione organica dei flussi e delle infrastrutture.

Per questi e altri motivi elencati nel documento, i consiglieri Malandrone, Briccarello, Miroglio e Bosia chiedono all'amministrazione un cronoprogramma dettagliato degli interventi e si interrogano sul perché, a fronte di tante segnalazioni urgenti, sia stato avviato finora solo un intervento legato a una frana, lasciando senza risposta questioni cruciali come la gestione dei rifiuti nelle aree boschive, la manutenzione delle strade vicinali e il futuro dell'edificio dell'ex scuola.
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