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Una piazza in memoria di Enza Pareglio e Catterina Nicola a Castelnuovo Don Bosco

Inaugurazione il 24 aprile alle due donne in ricordo della deportazione alla vigilia dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione

Una piazza in memoria di Enza Pareglio e Catterina Nicola a Castelnuovo Don Bosco

Venerdì 24 aprile alle 10 si svolgerà la cerimonia di intitolazione alla memoria di Enza Pareglio della piazza situata presso la scuola dell’Infanzia Pescarmona. Uno spazio all’interno della stessa piazza sarà dedicato alla madre Catterina Nicola.

La scelta della data non è casuale, in quanto precede le commemorazioni per l’ottantunesimo anniversario della Liberazione, ricorrenza a cui si lega profondamente per la storia di cui furono protagoniste le due donne.

Già noto come “piazza dell’Antico Municipio”, lo spazio urbano situato nel centro storico del paese e recentemente riqualificato grazie al contributo della Regione, porterà la memoria di due donne castelnovesi le cui vicende sono ancora oggi la testimonianza delle barbarie della guerra e di uno dei più cupi capitoli della storia.

Ad accogliere la proposta di dedicare un angolo cittadino ad Enza e Catterina, protagoniste nel secondo conflitto mondiale di vicende agghiaccianti, è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Umberto Musso. Pareglio nacque nel 1922 ad Aramengo ma visse a Castelnuovo.

La madre Catterina Nicola, come lei nata ad Aramengo, lavorava come postina rurale mentre il papà Baldassare Pareglio ricopriva anche il ruolo di scrivano presso il vicino Comune di Albugnano. Si diplomò a Torino e ben presto anche Enza si avviò al lavoro nello stesso ufficio postale dove già lavorava la mamma Catterina Nicola.

La sua passione in quegli anni era il telegrafo ed Enza era ignara che sarebbe diventato causa di tanti dolori. Con lo scoppio della guerra infatti molti uomini erano al fronte e il Ministero delle Telecomunicazioni richiese nuove forze femminili a sostituirli per impiegarli presso gli aeroporti a cominciare dal vicino aeroporto di Torino, all’epoca situato a Mirafiori. Ma un giorno dell’autunno del 1944, i tedeschi arrivarono e prelevarono tutte le telegrafiste in servizio ordinando loro di avvisare le famiglie che sarebbero partite per una destinazione ignota.

Per Enza iniziò il periodo più buio della sua vita con il trasferimento in Austria, dapprima a Linz e infine a Ebensee dove venne costruito un campo di lavoro che diventa luogo di sterminio di molti italiani qui deportati. Enza fu spettatrice di queste atrocità e sarà fra le poche a poterle raccontare non senza dolore che nei suoi ricordi l'accompagnerà durante tutta la sua esistenza.

La cerimonia di intitolazione è patrocinata dall’associazione nazionale Toponomastica femminile, rappresentata da Giovanna Cristina Gado.

Seguirà un momento di ricordo delle vicende che riguardarono Enza Pareglio e Catterina Nicola alla presenza dei discendenti delle due castelnovesi il cui nome resterà impresso sulla piazza del paese. Assicurata anche la presenza degli studenti delle locali scuole per ascoltare il racconto e poter riflettere sul significato storico delle vicende che riguardarono Enza e Catterina.

L'intitolazione rappresenta inoltre l'occasione per presentare alla cittadinanza la piazza dopo la conclusione degli interventi di riqualificazione consistenti nella pavimentazione in porfido con il completamento dei lavori ai relativi sottoservizi.

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