Ambiente
22 Aprile 2026 08:44:45
Un momento dell'attività ludica con i bambini delle scuole Baracca e Ferraris
Un martedì pomeriggio all’insegna del gioco, della musica e della partecipazione ha segnato una potenziale svolta per la mobilità della zona di piazzale Vittoria, ad Asti. Gli alunni delle scuole primarie Baracca e Galileo Ferraris si sono letteralmente riappropriati dello spazio davanti alla scuola Baracca, trasformando quello che solitamente è un grigio parcheggio in un luogo «dove i bimbi hanno tolto il brutto in favore di qualcosa di bello, vivo e fruibile con giochi e attività varie».
L’iniziativa, collegata al progetto "Assieme.it", nasce sotto l’egida della Regione Piemonte con l’obiettivo di supportare i Comuni nella messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola e nella promozione di una nuova cultura della mobilità sostenibile. Il piano, che vede la collaborazione tecnica dell’Associazione Laqup, coinvolge inizialmente diversi comuni piemontesi (tra cui Asti, Alessandria, Novara e Torino) per analizzare le criticità di accesso ai poli scolastici e attivare interventi di riqualificazione urbana come zone 30, urbanismo tattico e reti ciclabili. L’obiettivo di fondo è ambizioso, ma non impossibile da realizzare: passare da una visione dell'auto come unico mezzo di trasporto a una strada intesa come spazio pubblico sicuro per tutti, favorendo l'autonomia dei bambini nei loro spostamenti quotidiani.

Ad Asti, il percorso è iniziato già lo scorso anno con la formazione di amministratori, tecnici e docenti, per poi entrare nel vivo nelle aule a partire da settembre. Le classi pilota coinvolte sono state le prime della Baracca e la 4°C della Galileo Ferraris, affiancate successivamente da altri studenti e da numerosi insegnanti. Durante l’anno, i ragazzi hanno svolto un lavoro approfondito sulla vivibilità e sulla bellezza degli spazi pubblici, ragionando sui rischi stradali e proponendo soluzioni per muoversi in modo diverso: non solo in auto, ma anche in bici, skate o a piedi. Come spiegato dalla referente del progetto Chiara Viano, architetto esperta in progettazione partecipata, «l'intento era proprio quello di cambiare cultura, spingendo i bambini e le loro famiglie a immaginare una scuola senza l'assedio delle auto davanti all'ingresso».

L'evento di martedì pomeriggio ha rappresentato il momento conclusivo di questo percorso educativo. Per alcune ore, la strada è stata chiusa al traffico e sottratta alla sosta selvaggia per lasciare spazio a canzoni, disegni e giochi di strada. È stato un vero e proprio "esperimento sociale" per dimostrare come un'area urbana possa essere vissuta diversamente. «L'ideale sarebbe che davanti a tutte le scuole ci fosse uno spazio pedonale sicuro» hanno sottolineato i referenti, evidenziando come la zona sia solitamente una delle più caotiche della città negli orari di uscita, con auto parcheggiate ovunque e rischi costanti per i pedoni.
«Bisogna puntare sul miglioramento dei servizi pubblici affinché siano maggiormente utilizzati, - ha aggiunto l'assessore all'Ambiente Luigi Giacomini che ha partecipato all'iniziativa - ma è necessario anche sensibilizzare le persone ad andare a piedi perché Asti si può percorrere tranquillamente a piedi senza usare l'auto per ogni minimo spostamento».

Il progetto "Assieme.it" non si ferma a un giorno soltanto, pur lanciando un messaggio importante. Il Comune di Asti sta lavorando per integrare queste istanze nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e in futuri bandi regionali di rigenerazione urbana. Tra le ipotesi sul tavolo ci sono la modifica della viabilità dell'incrocio tra piazzale Vittoria e via Calosso, il potenziamento della pista ciclabile di corso Genova e la creazione di aree di sosta distanti dal cancello scolastico, per indurre i genitori a percorrere l'ultimo tratto a piedi.

In palio ci sono finanziamenti significativi (fino a 2 milioni di euro per i comuni della fascia di Asti) per rendere permanenti questi cambiamenti e garantire che la "riappropriazione" di martedì non resti un caso isolato, ma l'inizio di una nuova normalità per gli studenti astigiani.
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