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Lettera

Una lettrice preoccupata ci invia una riflessione riguardo il Paliotto di Asti

«Rischia di perdere la sua anima tra omologazione FISB, spostamento in Piazza Alfieri e l'aumento a 16 partecipanti»

Una lettrice preoccupata ci invia una riflessione riguardo il Paliotto di Asti

L'edizione passata del 2025

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di una nostra lettrice riguardo al Paliotto:

“Buonasera, vorrei offrire uno spunto di riflessione su un tema che sta a cuore a molti di noi: l'evoluzione (o forse l'involuzione) del Paliotto di Asti.

Faccio parte di un comitato e sostengo il gruppo del mio Borgo regolarmente iscritto alla FISB, quindi parlo con cognizione di causa e con il massimo rispetto per la Federazione. Tuttavia, inizio a chiedermi seriamente: ha ancora senso questa impronta così marcatamente FISB all'interno del nostro Paliotto?

Sia chiaro, avere un regolamento è fondamentale per garantire criteri di giudizio oggettivi, ma mi chiedo che fine abbia fatto la nostra tradizione. Stiamo lentamente trasformando il Paliotto in una "Tenzone Astigiana", una sbandierata adattata e omologata a quella del resto d'Italia. Stiamo snaturando la nostra manifestazione al punto che diversi gruppi — incluso quello che sostengo — spingono per elevare il numero di partecipanti a 16, proprio come previsto per i campionati nazionali.

Le avvisaglie di questo "appiattimento" sono ormai evidenti:

 La Location: Il passaggio da Piazza San Secondo a Piazza Alfieri è stato un colpo basso all'atmosfera e al contesto storico.

 La Giuria: L'ingaggio della giuria FISB come giuria massima ha dato il colpo di grazia all'identità locale.

 L'Omologazione: Perché dobbiamo trasformarci e renderci uguali a tutti? Le esibizioni stanno diventando noiose: cambia il grado di difficoltà tecnica, per carità, ma una volta vista una, le hai viste tutte.

Capisco perfettamente che le date dei campionati siano state spostate e che i gruppi abbiano bisogno di allenarsi, ma il nostro Paliotto non può e non deve diventare un semplice banco di prova per chi punta ai campionati nazionali. È una festa della nostra città, non una tappa di avvicinamento alla Tenzone”.

Chiara

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