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25 Aprile

Asti chiederà la Medaglia d’Oro al Merito Civile per la lotta durante la Resistenza e la Liberazione

La Giunta Rasero approva la proposta per onorare il coraggio della città tra il 1943 e il 1945. Fondamentale il dossier storico preparato dall'Israt

Monumento in ricordo dei partigiani caduti ad Asti

Il monumento al Bosco dei Partigiani in memoria dei caduti durante la lotta per la Liberazione

Con un voto unanime espresso nella seduta del 23 aprile, la Giunta guidata dal sindaco Maurizio Rasero ha ufficialmente deliberato la proposta di chiedere il conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Città di Asti. L'iniziativa, che ora passerà al vaglio della Prefettura per l'avvio dell'iter al Ministero dell’Interno e la Presidenza della Repubblica, mira a riconoscere solennemente l’eccezionale abnegazione e l’eroismo dimostrati dalla cittadinanza astigiana durante gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale.

La proposta affonda le sue radici nel periodo compreso tra il 1943 e il 1945, quando Asti non fu soltanto un teatro di scontri militari, ma il fulcro di una resistenza civile diffusa. Come si legge nella delibera, la libertà di cui la comunità gode oggi non è un "dono del tempo", bensì il risultato di una scelta consapevole e coraggiosa compiuta da un'intera città. Il legame tra il capoluogo e il suo territorio è già stato in parte riconosciuto in passato: la Provincia di Asti è infatti Medaglia d’Oro al Valor Militare dal 1997, e la stessa Regione Piemonte ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2016.

A supporto della candidatura è stato depositato un dettagliato dossier storico predisposto dall’Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea di Asti. Il documento, frutto di una rigorosa ricerca d'archivio, ricostruisce gli eventi dell'occupazione nazifascista e descrive la lotta di Liberazione ad Asti come un’opera corale. Dal dossier emergono cifre drammatiche che testimoniano il prezzo pagato dalla città: 91 partigiani caduti e migliaia di vittime causate dalle guerre di aggressione.

L’iniziativa ha ricevuto il pieno e convinto supporto dell’Anpi, che in una nota ufficiale del 21 aprile ha condiviso le motivazioni storiche e l'alto valore etico e democratico della richiesta. Per l'associazione, il conferimento della medaglia rappresenterebbe un atto coerente con i principi della Costituzione repubblicana, nata proprio dalla Resistenza. Nelle intenzioni dell'amministrazione, il riconoscimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile ad Asti testimonierà «la partecipazione alla lotta quotidiana al nazifascismo della sua popolazione civile accanto ai partigiani riconoscendo che la libertà di cui godiamo non è un dono del tempo, ma il frutto di una scelta consapevole e coraggiosa compiuta da un'intera città». Un atto condiviso, più che simbolico, affinché «il sacrificio degli astigiani sia riconosciuto come patrimonio della Nazione e resti, per le generazioni future, un esempio di amore per la libertà e la pace».

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