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Partito Popolare del Nord, l'ex ministro Castelli rilancia il federalismo e accende la sfida per le comunali di Asti del 2027

Presentata la sezione provinciale del partito affidata a Franco Quaglia. Confermata l'alleanza con Azione e la lista civica "Città Amica"

Partito Popolare del Nord ad Asti: Castelli rilancia il federalismo e lancia la sfida per il 2027

Ad Asti si è presentato il coordinamento del Partito Popolare del Nord alla presenza dell'ex ministro Roberto Castelli

Nella sala convegni del ristorante Golden Truffle di Asti è stata ufficialmente presentata la sezione provinciale del Partito Popolare del Nord-Autonomia e Libertà, segnando l’inizio di un nuovo corso politico per il territorio. L’evento ha visto la partecipazione del Segretario Federale ed ex senatore Roberto Castelli, già Ministro della Giustizia, accompagnato dall'ex deputato Domenico Comino. A guidare la compagine astigiana è il coordinatore provinciale Franco Quaglia, che in apertura del convegno ha voluto sgombrare il campo da possibili equivoci ideologici: «Non siamo razzisti. A noi interessano il nord, le nostre aziende, i nostri lavoratori - ha detto - Anzi, dobbiamo essere grati ai nostri “meridionali” che ci hanno aiutato negli ultimi cinquant'anni a creare un futuro migliore per il nord».

Nel suo intervento, Roberto Castelli ha ripercorso criticamente le tappe del fallimento del federalismo in Italia, puntando il dito contro quello che ha definito un «colpo di Stato a freddo» avvenuto nel 2011. Secondo l'ex ministro, la caduta del governo Berlusconi-Lega ha affossato la legge sul federalismo fiscale, lasciando il territorio ancora vittima del centralismo romano. Il programma del Partito Popolare del Nord si focalizza sulla gestione delle risorse territoriali e sul tema del residuo fiscale, ma include anche «battaglie di civiltà come la proposta di legge popolare per l’inviolabilità del domicilio in Costituzione», volta a garantire «che chi si difende non venga paradossalmente trasformato in criminale».

Franco Quaglia, coordinatore provinciale del Partito Popolare del Nord. Alla sua sinistra l'ex ministro Roberto Castelli

La nuova formazione politica punta con decisione alle elezioni amministrative del 2027, promuovendo un'alleanza per cambiare il volto di Asti. Franco Quaglia ha confermato di aver già avviato contatti con Mario Bovino (Azione), Mauro Cuniberti (Città amica) e l’onorevole Roberto Marmo, ex Presidente della Provincia, per costruire un programma alternativo alla giunta attuale. I rappresentanti della coalizione hanno espresso un giudizio severo sull'amministrazione in carica, denunciando una città segnata da «insicurezza, degrado urbano, strade ridotte a "gruviera" e una pressione fiscale in aumento a fronte di scarsi investimenti nel turismo».

La critica politica si è estesa anche alla gestione sociale ed economica della città. Mauro Cuniberti ha evidenziato come «circa 2.000 persone ad Asti vivano in stato di precarietà sociale», mentre Mario Bovino ha contestato duramente l'operato del sindaco: «Viene voglia di andarsene, ma dobbiamo restare sul nostro territorio anche per onorare i sacrifici dei nostri genitori. Dobbiamo reinventarci. Sono felice che siamo tanti, stiamo creando un gruppo di persone che vuole iniziare un progetto».

Anche l'ex deputato Comino ha lanciato un monito sulla disaffezione dei giovani verso la politica, spesso ignorati dalle istituzioni e costretti a cercare futuro all'estero. L'alleanza si dichiara pronta a correre da sola se non troverà interlocutori seri disposti a discutere di contenuti e programmi concreti per il rilancio della città.

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