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Viabilità

«Quel parcometro nella Ztl di via Testa è fuorviante: ho preso la multa anche se ho pagato la sosta»

Il caso di un nostro lettore sanzionato per accesso non autorizzato nella Ztl dopo aver fatto pochi metri di retromarcia per parcheggiare negli stalli blu

I parcheggi blu a ridosso tra la Ztl Cattedrale e via Milliavacca

I parcheggi blu a ridosso tra la Ztl Cattedrale e via Milliavacca [foto J.R.]

Anche ad Asti la legge non ammette ignoranza, ma a quanto pare la viabilità certe volte non favorisce la conoscenza delle regole. L'ultimo caso segnalato al giornale vede protagonista un nostro lettore, Ivan A., vittima di quello che potrebbe essere un cortocircuito tra buonsenso e burocrazia stradale.

Tutto ha avuto luogo in via Testa, all'angolo con via Milliavacca, esattamente nel punto di confine tra la Ztl Varrone/Cattedrale e la zona a transito libero. Un incrocio dove, salendo in auto da via Milliavacca, è obbligatorio svoltare a destra seguendo il senso unico. Ma, come racconta il nostro lettore, il confine tra legalità e sanzione è sottile: «Provenendo da via Milliavacca e giunto all’incrocio, mi sono immesso in una zona dove sono presenti parcheggi a pagamento con strisce blu e un parcometro ben visibile».

Molti, vedendo un parcometro attivo a ridosso di una lunga sequenza di parcheggi blu, si sarebbero sentiti a posto nel parcheggiare pagando l'obolo dovuto. E infatti, il nostro lettore ha agito in tal senso: «In buona fede ho parcheggiato, provvedendo regolarmente al pagamento tramite applicazione per smartphone».

Però non ha tenuto conto "del confine" tra le zone, effettuando una manovra di qualche metro, in retromarcia, per infilarsi nell'ultimo stallo blu libero a ridosso del parcometro. Colonnina tecnicamente in Ztl e quindi "off-limits" per chi è sprovvisto di pass. «Si è trattato esclusivamente di una retromarcia di pochissimi metri per parcheggiare, senza un effettivo transito nella Zona a Traffico Limitato nel senso comunemente inteso», spiega con amarezza il nostro lettore. Ma il cartello che indica la fine della Ztl e il relativo divieto di accesso, a seconda dal punto in cui lo si guarda, è proprio lì e non averlo notato gli è costato caro.

«A seguito dell’accaduto, ho contattato l’Urp del Comune, che mi ha invitato a rivolgermi alla polizia municipale - aggiunge - Ho quindi inoltrato una segnalazione, ricevendo successivamente risposta ufficiale nella quale viene confermata la correttezza formale della sanzione senza possibilità di valutazione del contesto o della buona fede del cittadino».

«Da quanto mi è stato riferito, la zona in questione in passato era classificata come Ztm ed è stata successivamente trasformata in Ztl» continua l'automobilista multato ricordando, però, che la presenza di un parcometro operativo «può contribuire a generare ulteriore confusione per chi non è a conoscenza delle modifiche intervenute nel tempo».

La questione è molto semplice: se negli stalli blu di via Testa, prima dell'incrocio con via Milliavacca, può parcheggiare solo chi possiede l'apposito pass Ztl senza bisogno di un ticket, perché lasciare davanti agli stessi un parcometro in funzione anziché spostarlo oltre l'incrocio, dove gli stalli blu diventano liberi e a pagamento per tutti?

«Ritengo che questa situazione evidenzi una certa rigidità nell’applicazione della normativa» conclude il lettore, che auspica almeno una riflessione sulla «chiarezza della segnaletica e la prevenzione di possibili equivoci».

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