Comunità
28 Aprile 2026 11:40:23
La Giunta comunale ha approvato l’adesione all’iniziativa “Unione dei comuni di San Rocco” promossa dall’associazione Amici di San Rocco, con sede a Roma, che vuole unire spiritualmente e culturalmente i tanti comuni che hanno come patrono il santo pellegrino.
Il primo progetto è la pubblicazione dell’opuscolo “San Rocco, un santo per amico” dedicato alla via del santo con una pagina dedicata a ogni località aderente all’associazione.
A Castelnuovo la cappella in piazza Dante è intitolata a San Rocco e ogni anno si svolge nei giorni di ferragosto la festa patronale ricca di eventi musicali, mostre, il mercatino dell’antiquariato, oltre alle cerimonie religiose alla chiesa della Madonna del Castello, con celebrazione della messa e processione portando l’antica statua della Vergine.
In molti paesi di campagna dell’Astigiano sono presenti memorie immateriali e materiali di San Rocco. Il santo è parte integrante del calendario festivo delle comunità e la sua immagine si può osservare in chiese, cappelle, piloni votivi e stampe.
La sua presenza resta a marcare lo spazio e il tempo della festa, che segue quella dell’Assunzione, nel periodo più caldo dell’estate, quando i contadini usavano interrompere il lavoro per cercare riposo e ristoro. Scarse sono le notizie biografiche attendibili, mentre abbondano le leggende che lo hanno reso molto amato e venerato.
In Italia, l’importanza e la popolarità del santo pellegrino, nato a Montpellier nel Trecento, è messa in risalto anche da alcuni dati quantitativi: ventotto comuni e trentasei frazioni del nostro paese ne portano il nome.
La sua festa, non contemplata tra i santi universali dal nuovo calendario liturgico, è celebrata con grande partecipazione in molte cittadine italiane; sono più di tremila le chiese che gli sono dedicate. Tantissimi sono i comuni (95 nel solo Mezzogiorno d’Italia) e frazioni che hanno come patrono proprio il santo taumaturgo.
Il suo attributo principale, ovvero ciò che lo rende univoco e dunque facilmente identificabile, è la piaga sulla coscia provocata dalla peste, mentre il cane, che si trova frequentemente accanto al santo, rinvia alla leggenda secondo cui l’animale ha aiutato il santo malato portandogli del pane rubato dalla casa di un benestante.
Il mondo contadino assegna a San Rocco la funzione di proteggere il bestiame dalle malattie e l’uomo dalla peste e dal colera. È invocato anche contro le catastrofi naturali e numerose sono le azioni apotropaiche ad esso associate.
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