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Il sindaco di Canelli Roberta Giovine fa chiarezza sullo stato dei lavori di pavimentazione in via Rosmini

«Non si può votare questo documento che accantona circa 80 mila euro per un’opera priva di documentazione»

Il sindaco di Canelli Roberta Giovine fa chiarezza sullo stato dei lavori di pavimentazione in via Rosmini

Tra i tanti argomenti dell’ultimo Consiglio comunale spiccano i lavori di pavimentazione in via Rosmini. Nell’ambito dell’approvazione del Consuntivo di bilancio, la Consigliera comunale Annalisa Conti ha sollevato la questione: «Non si può votare questo documento che accantona circa 80 mila euro per un’opera priva di documentazione, risorse per una futura pratica che gli uffici stanno predisponendo. In tanti anni non avevo mai visto una cosa del genere; siamo un ente pubblico non un soggetto “smart”, ricordiamoci che quando si votano le pratiche ci si assume responsabilità anche patrimoniali non solo politiche. Alla mia interrogazione, mi è stato risposto che già all’epoca dei fatti si riteneva che l’Acquedotto che stava eseguendo i lavori “avrebbe provveduto con propri atti ad integrare l’incarico già affidato alla ditta previo riconoscimento di una compartecipazione alle spese da parte del Comune”. Ma quali atti ci sono a conferma di ciò? E perché è stata fatta una variazione di bilancio il 7 luglio che già disponeva dei soldi per via Rosmini? In questa pratica c’è qualcosa che non quadra: una ditta viene a chiedere i soldi, guarda caso, dopo una richiesta di accesso agli atti e quasi un anno dopo la fine dei lavori. Il sindaco si assume la responsabilità politica? Io ho chiesto di quella amministrativa. Chi ha dato l’ordine ai lavori con una pacca sulla spalla? L’impresa, che lavora da anni con l’ente, è partita senza una determina, un affidamento del lavoro?».

Risponde il sindaco Roberta Giovine: «Nessuno ha a casa sua cubetti di porfido. Non sono preoccupata perché non è una cosa che è stata sottovalutata. C’è stata una richiesta di contributo da parte dell’Acquedotto (e questo è agli atti) e, a luglio, abbiamo messo da parte 85 mila euro per pagare quest’opera. In questo momento sono in corso valutazioni per evitare di pagare due volte».

Abbiamo chiesto lumi al presidente dell’Acquedotto della Valtiglione, Michael Vitello: «Sono state dette delle cose non vere. I lavori di via Rosmini sono stati fatti sulla fognatura. Noi siamo il gestore titolare, ma non quello operativo che è Ireti. Il progetto non prevedeva pavimentazioni in porfido, semplicemente 7 mila euro di ripristini. Non ci sono carteggi con il Comune con i quali ci siamo impegnati a far nulla. Per prassi, quando facciamo accordi con gli enti, chiediamo prima la delibera di Giunta per l’impegno di spesa. La richiesta di contributo? afferiva lavori per regimare le acque bianche. Non c’è stata inviata alcuna richiesta di pavimentazione di porfido e quindi non c’è alcuna progettazione in tal senso. Per fare chiarezza, i nostri legali invieranno al Consiglio comunale una relazione dettagliata nei prossimi giorni».

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