Palio di Asti
29 Aprile 2026 13:56:27
Quetsa mattina, a Teatro Alfieri, l'appuntamento per presentare il Maestro del Palio 2026 e il programma delle festività del patrono astigiano, ma anche per tracciare una visione più ampia della città. Durante la conferenza stampa, amministrazione e istituzioni hanno illustrato eventi, novità e obiettivi legati al mese che segnano l'avvio dell'anno paliesco.
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Asti Maurizio Rasero, che ha sottolineato il ruolo del Maestro del Palio come interprete della festa cittadina. La scelta è ricaduta su Marco Aru, artista astigiano con un percorso consolidato a livello nazionale e internazionale. Nato nel 1963, formato tra l’Istituto d’Arte “Benedetto Alfieri”, l’Accademia di Firenze e l’Accademia Albertina di Torino, Aru vanta un’attività espositiva avviata negli anni Ottanta e sviluppata tra Italia ed Europa, con opere pubbliche, interventi artistici e progetti anche di carattere inclusivo.
La sua nomina la deve al riconoscimento di un percorso che unisce tecnica, ricerca e legame con il territorio. Lo stesso artista ha definito il Palio una “rappresentazione integrale delle arti”, sottolineando l’importanza del “guardare” rispetto al semplice osservare, in un’epoca dominata dalle immagini.
Accanto a lui è stato presentato anche il Maestro del Palio degli sbandieratori, Sergio Attisani, artista con una lunga carriera tra grafica e pittura, profondamente legato ad Asti e al Palio fin dall’infanzia. Autore di numerose mostre in Italia e all’estero, Attisani porterà il proprio linguaggio cromatico nella realizzazione dei drappi del Paliotto.
Nel corso della conferenza, l’assessore al Palio Riccardo Origlia ha illustrato il programma del Maggio astigiano, evidenziando il lavoro di squadra tra istituzioni, Fondazione Cr Asti, Regione Piemonte ed Ente Turismo. Tra gli appuntamenti principali: il giuramento dei rettori, l’offerta del Palio alla Collegiata e le mostre dedicate alla tradizione tessile e artigianale.
Tra i punti organizzativi approfonditi, lo spostamento del Palio degli Sbandieratori in piazza Alfieri per motivi di sicurezza, con una capienza portata a 2000 posti, raddoppiata rispetto al passato per rispondere alla crescente richiesta anche turistica.
Non mancheranno momenti celebrativi, come il sessantesimo anniversario del gemellaggio con Valence, previsto nel fine settimana del 16-17 maggio.
Nel dibattito è emerso anche il tema della trasformazione economica della città: da polo industriale a destinazione turistica sempre più riconosciuta, grazie anche alla sinergia con ATL Langhe Monferrato Roero. Un percorso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità locale lungo tutto l’arco dell’anno.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del volontariato, definito un elemento fondamentale del sistema Palio, e al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il Capitano del Palio ha ricordato il progetto “Lezioni di Palio”, che ha coinvolto migliaia di studenti delle scuole astigiane.
Dalla Regione Piemonte è arrivato un ulteriore segnale di attenzione, con l’annuncio dell'assessore regionale Biglia, di iniziative dedicate anche ai più piccoli, come un libro sul Palio pensato per trasmettere la tradizione alle nuove generazioni.
Infine, il presidente dell’Ente Turismo LMR ha evidenziato la crescita dei flussi turistici e l’obiettivo di rafforzare un modello basato sull’autenticità, invitando gli stessi astigiani a riscoprire la propria città “come turisti a casa propria”.
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