Eccellenza
02 Maggio 2026 07:57:00
Torna uno degli appuntamenti dedicati al vino più attesi nel Monferrato: sabato 16 e domenica 17 maggio a Castagnole Monferrato torna la Festa del Ruchè 2026, organizzata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con Go Wine.
La manifestazione si terrà negli spazi della Tenuta La Mercantile, complesso storico risalente alla fine del Seicento, e rappresenta un momento di "palcoscenico" per il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, denominazione sempre più apprezzata da pubblico e operatori.
L’evento arriva dopo il riscontro positivo di Anteprima Ruchè, che ha registrato oltre 250 visitatori e il coinvolgimento di 16 aziende, confermando l’interesse crescente verso questo vitigno. Un percorso di promozione che punta a far conoscere sempre più da vicino caratteristiche, stili produttivi e identità territoriale.
Durante le due giornate, la Tenuta sarà aperta con ingresso libero agli spazi esterni, dove i visitatori potranno vivere un’esperienza tra vino, gastronomia e intrattenimento. Cuore della manifestazione saranno i banchi d’assaggio allestiti nelle sale interne, organizzati in turni dedicati: qui sarà possibile degustare le etichette delle cantine associate, incontrare i produttori e approfondire le diverse interpretazioni del Ruchè.
Accanto alle degustazioni, spazio anche alla proposta gastronomica, con piatti del territorio curati da ristoranti locali e pensati per accompagnare al meglio i vini in assaggio. La serata di sabato sarà arricchita da musica dal vivo, trasformando la Tenuta in un luogo di incontro e convivialità.
L’accesso all’evento è gratuito per quanto riguarda gli spazi esterni, mentre per partecipare ai banchi d’assaggio è previsto un ticket degustazione: 25 euro per il pubblico, con riduzione del 10% per l’acquisto online, e tariffa agevolata a 20 euro per i soci delle associazioni di settore come AIS, FISAR, Go Wine e ONAV.
Come sottolineato dal presidente del Consorzio Filippo Mobrici: «La Festa del Ruchè rappresenta un’occasione per mettere al centro non solo il vino, ma anche il lavoro dei produttori e il profilo del territorio. Una denominazione che supera il milione di bottiglie e che negli ultimi anni ha saputo conquistare crescente attenzione grazie alla sua riconoscibilità, alla versatilità gastronomica e a uno stile sempre più contemporaneo».
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