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Azione sulle asfaltature che non ci sono: «Davvero la colpa è solo della guerra? Asti non può più aspettare»

Il coordinamento provinciale bacchetta l'assessore ai Lavori Pubblici Morra: «Troppo comodo nascondersi dietro la crisi di oggi per giustificare il nulla di fatto degli ultimi nove anni»

Rappezzi negli asfalti di Asti

Il Coordinamento provinciale Azione Asti interviene sul caso delle asfaltature rispondendo all'assessore Stefania Morra

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo letto con un misto di sorpresa e amarezza le recenti dichiarazioni della vicesindaca di Asti Stefania Morra. Sentire dire che oggi è «difficile anche asfaltare una strada» a causa dei rincari e della situazione internazionale suona, onestamente, come una bandiera bianca alzata troppo tardi. Nessuno vive fuori dal mondo: sappiamo bene che i costi sono aumentati.

Ma il punto è un altro. È troppo comodo nascondersi dietro la crisi di oggi per giustificare il nulla di fatto degli ultimi nove anni. Se la città soffre, se il decoro urbano è ai minimi termini e se il traffico è diventato un labirinto quotidiano per chi lavora, non è per colpa dei rincari dell’ultimo anno. È il risultato di quasi un decennio senza una visione, senza una programmazione seria, in cui la manutenzione ordinaria è stata trattata come un optional.

Non ci si può lamentare a fine mandato. È un copione che gli astigiani conoscono già: anni di immobilismo e poi, a pochi mesi dal voto, si scopre che i problemi sono insormontabili o, peggio, che è "colpa di qualcun altro". Noi di Azione abbiamo un’idea diversa di città. Amministrare non significa subire gli eventi, ma governarli. Se i costi salgono, una buona amministrazione deve saper ottimizzare, deve saper attrarre fondi europei e deve avere il coraggio di stabilire delle priorità chiare.

Invece, camminando per Asti, quello che vediamo è una gestione che ha perso il contatto con la realtà: strade dissestate, aree verdi trascurate e una viabilità che sembra rimasta agli anni '90. Cosa proponiamo noi? Vogliamo una città dove il decoro non sia un lusso, ma la normalità. Proponiamo un piano di manutenzione programmata che non aspetti il crollo per intervenire, una mobilità moderna che non strozzi il centro e le periferie, e una macchina comunale che impari a spendere meglio, prima di dire che non ci sono soldi.

Asti ha potenzialità enormi, ma per sbloccarle servono competenza e coraggio, non scuse dell'ultimo minuto. Non è più tempo di "stare a guardare", è tempo di agire.

Coordinamento provinciale Azione Asti

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