Intervista
04 Febbraio 2026 09:21:00
Il cantiere della ex scuola Rossignoli
Con l'inizio dell'anno nuovo arrivano le nuove sfide. Sono finite le celebrazioni di Nizza 800, con più di 250 eventi, ora bisogna guardare ai prossimi obiettivi.

Simone Nosenzo sindaco di Nizza Monferrato
Nizza 800: c'è qualcosa che le sarebbe piaciuto fare di più? Qualche rimpianto?
«Con le risorse economiche che avevamo, abbiamo fatto davvero tutto ciò che era possibile. È chiaro che con fondi maggiori si sarebbe potuto realizzare di più».
Elezioni comunali 2027: valuta un terzo mandato?
«È un ragionamento che dovremo fare insieme al gruppo. La volontà di proseguire il lavoro c'è, così come il desiderio di portare avanti nuovi progetti per la città. È un percorso collettivo: in questi anni è stato fatto molto, ma ci sono ancora tante iniziative che vogliamo sviluppare per Nizza».
Come valuta il secondo mandato rispetto al primo?
«Credo sia stato un mandato fortemente concentrato sulle grandi opere a favore della città. Sicuramente dobbiamo migliorare nella gestione dell'ordinario, nelle risposte quotidiane ai cittadini: penso a piccoli interventi come tombini, gestione verde, piccole manutenzioni. L'ufficio lavori pubblici è stato in gran parte assorbito dai grandi cantieri, ma con le opportunità offerte dal Pnrr era fondamentale farsi trovare pronti e avviare questi interventi strutturali».
Questione parcheggi: a che punto siamo?
«Sono state avanzate due proposte. Una riguarda via Cordara, con la realizzazione di 16-17 posti auto su una superficie di 500 metri quadri. L'altra interessa piazza del Pozzo, in zona piscina comunale, con un parcheggio sotterraneo che permetterebbe la creazione di una trentina di posti. Attualmente siamo in fase di trattativa. L'idea è che siano parcheggi a pagamento, per garantire una sostenibilità economica nel tempo».
Stato dei cantieri scolastici?
«Per quanto riguarda la scuola primaria, parliamo di un intervento da 8,3 milioni di euro con un avanzamento lavori oltre al 50%. Sulla scuola dell'infanzia, investimento da 6 milioni, siamo oltre al 60%. Il cantiere dovrebbe concludersi entro giugno 2026 per l'apertura a settembre. La superficie del lotto passerà da 3.800 a circa 6.150 metri quadrati, che diventano oltre 8.300 considerando il nido già esistente. La mensa è ben oltre l'80% dei lavori ed è praticamente in fase conclusiva. Per i dissesti idrogeologici, rii e strade, i lavori procedono e siamo in dirittura d'arrivo».
Futuro dell'ex scuola Rossignoli?
«L'edificio dovrà essere abbattuto e, come previsto dalla convenzione, l'area dovrà tornare a verde. Abbiamo provato a ipotizzare un riutilizzo del fabbricato, cambiandone la destinazione, ma il Ministero ci ha chiarito che la costruzione di una nuova scuola su area verde impone il ritorno a verde del lotto precedente per evitare consumo di suolo. L'abbattimento è previsto entro l'estate. Al momento si parla di demolizione e sistemazione dell'area; stiamo valutando se realizzare un parco urbano, in base ai finanziamenti che riusciremo a intercettare».
Nuovo ospedale: tempistiche realistiche?
«La fine dei lavori è prevista per agosto 2026. Successivamente ci sarà una fase dedicata all'arredo e all'allestimento delle strutture sanitarie, che richiederà alcuni mesi. Realisticamente, il pieno utilizzo dell'ospedale potrà avvenire con l'inizio dell'anno successivo».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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