Comunità
11 Febbraio 2026 11:49:38
Chiuso l’anno 2025, si fanno i conti demografici. Il dato è incoraggiante perché in crescita. Nel 2025 i residenti sono aumentati di 27 unità; sono nati 5 bambini in più del 2024. Sono decedute 21 persone in meno. Sono segnali che in città si vive meglio? Lo abbiamo chiesto alla sindaca Roberta Giovine.
Dati incoraggianti e in controtendenza. Fortuna o frutto di politiche mirate?
«Sarebbe irragionevole attribuirci tutti i meriti dopo solo un anno e mezzo di mandato. Certo, in tanti osservano che l’atmosfera è cambiata, ma è indubbio che di per sé Canelli sia attrattiva per i posti di lavoro qualificati che offre il nostro comparto produttivo, nonostante le difficoltà dei mercati internazionali. In generale, il potenziale di crescita della città c’è: a poco a poco, si va implementando un numero di progetti senza precedenti, destinati a renderla più viva e fruibile nel lungo termine. Questo sì: possiamo dire che stiamo attuando il programma per costruire la Canelli del futuro, a misura di famiglia».
Quali sono le future strategie per rendere Canelli più attrattiva?
«Le strategie passano innanzitutto per un potenziamento dei servizi alla popolazione. La scuola resta prioritaria: stiamo lavorando per rendere operativo l’asilo nido, stiamo ultimando i lavori di messa in sicurezza dei plessi esistenti, abbiamo chiesto alla Provincia di lavorare sull’Istituto Artom e restiamo particolarmente attenti alle opportunità che ci auguriamo possano presentarsi per migliorare l’esistente e arricchirlo. Lo stesso vale per le strutture sportive. Su un altro fronte, vi sono diversi progetti, avviati o in via di definizione, atti a favorire l’autonomia degli anziani. C’è una visione articolata, elaborata con i comuni
della valle e portata avanti dall’ASL, per l’apertura dell’Ospedale della Valle Belbo. Abbiamo fatto avere alla Regione alcune richieste in tema di trasporti, che speriamo vengano accolte. Per quanto riguarda la vivibilità, lavoriamo con gli uffici e con i volontari sul decoro e sulle migliorie estetiche e funzionali, non solo con interventi sui problemi puntuali, ma soprattutto con progetti di sistema, mentre abbiamo da poco varato un calendario di manifestazioni per la comunità e per chi verrà a Canelli per trascorrere in relax qualche giorno in un luogo bello e accogliente».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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