Nizza Monferrato
14 Febbraio 2026 07:30:02
Stamattina la città di Nizza Monferrato si ferma. C'è qualcosa di ben più importante cui pensare, che non sia lo shopping del sabato o la festa di San Valentino. Oggi Nizza è in lutto, insieme a Canelli, Montegrosso, Agliano. Luoghi in cui Zoe Trinchero e la sua famiglia hanno vissuto, sono stati conosciuti e amati.
Oggi è il giorno dell'addio alla ragazza di 17 anni uccisa esattamente una settimana fa in un cortile a poca distanza dalla chiesa di Sant'Ippolito dove, alle 10, si terranno i funerali.
E' prevista la partecipazione di tantissime persone; un esempio di quanto questa drammatica vicenda abbia toccato i cuori (anche di chi non conosceva personalmente Zoe) è arrivato già martedì sera, con l'onda di luce che ha attraversato la città alla fiaccolata organizzata per ricordare la ragazza e ribadire l'impegno contro ogni forma di violenza fino a quella estrema dell'omicidio.
Ma oggi è il giorno del silenzio. Quel silenzio invocato dalle coscienze e quello "amministrativo" cui il sindaco Simone Nosenzo ha invitato tutta la cittadinanza. Un momento di dolore e riflessione che, per un giorno, metta da parte ciò che filtra dal lavoro degli investigatori e che emerge dalle indagini sulla ricostruzione esatta dell'omicidio e sui riscontri alla confessione del responsabile, Alex Manna, in carcere da una settimana.
Oggi è il giorno degli abbracci alla famiglia, sovrastata dal dolore per la perdita di Zoe e dai messaggi di un'intera nazione sdegnata per le modalità dell'omicidio. Da una settimana i riflettori sono puntati anche su di loro, su come stanno facendo i conti con la morte della figlia per mano di un ragazzo conosciuto fin da bambino.
Oggi è il giorno della preghiera, delle lacrime, dell'addio. Da domani comincerà la battaglia nelle aule di giustizia per accertare tutta la verità e tutte le responsabilità e per mantenere sempre acceso il faro sull'unica vittima di questo dramma: una barista non ancora diciottenne con il sogno di fare la psicologa. Da domani.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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