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Canelli ricorda le vittime delle foibe

Partecipazione e testimonianze per la Giornata del Ricordo: «Una pagina di storia che non va dimenticata»

Canelli ricorda le vittime delle foibe

Cresce la sensibilità cittadina intorno alla Giornata del Ricordo, la commemorazione delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano-giuliano-dalmata.

«Hanno partecipato più di cinquanta persone provenienti anche da Asti ed Acqui Terme – riferisce entusiasta l’organizzatore Beppe Borello – Erano presenti anche le autorità, il sindaco ed il comandante dei Carabinieri, ed alcune associazioni del territorio. E’ una pagina della storia nazionale che non va dimenticata, altrimenti tradiremo anche noi, come fece all’epoca il governo italiano, centinaia di migliaia di italiani».

All’evento ha preso parte anche Ruggero Bradicich, acquese, discendente di esuli arrivati in Piemonte: «Il suo contributo ha dato un taglio diverso rispetto alla solita commemorazione – precisa Borello – Sullo sfondo di un’accurata ricostruzione storica, ha portato l’esperienza della sua famiglia rendendo vivo il racconto della vicenda storica. Con lui abbiamo pensato di organizzare, in futuro, eventi sul tema sia a Canelli, sia ad Acqui Terme».

Perché è importante il Giorno del Ricordo? «Perché non dobbiamo dimenticare che le vittime delle milizie titine non erano fascisti, ma gente comune che viveva da generazioni in quelle terre. Persone che nella loro vita sono state due volte italiane: la prima al momento della nascita, la seconda, orgogliosamente, quando non si sono piegate di fronte autorità di Tito» conclude Borello.

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