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Canelli

«Melissa vittima dell'incoscienza umana»: addio alla ragazzina fra palloncini e peluches [VIDEO]

Presente anche la madre, su una lettiga circondata dai sanitari che l'hanno poi subito riportata in ospedale

«Melissa vittima dell'incoscienza umana»: addio alla ragazzina fra palloncini e peluches

I funerali di Melissa Aliberti [foto Ago]

Una bara bianca corta, rose bianche e la foto di Melissa Aliberti, 12 anni, che fermava nel tempo il suo sorriso. Nella chiesa del Sacro Cuore, dove questa mattina si sono tenuti i funerali della ragazzina morta dopo l'incidente a Castagnole Lanze, ad attendere il feretro c'era un tappeto di altri fiori bianchi e tanti pupazzetti e peluches con disegni e lettere di addio dei suoi amici e dei suoi compagni di classe.

Impossibile descrivere il dolore contenuto in quel luogo sacro di Canelli, gremito all'inverosimile. In prima fila la sindaca di Canelli, Roberta Giovine con la fascia tricolore come il suo collega sindaco Carlo Mancuso di Castagnole Lanze. Nei banchi la famiglia di Melissa, il papà Massimo e il fratello Massimiliano e, ai piedi dell'altare, un cordone di soccorritori della Croce Verde di Candiolo che faceva da protezione alla mamma Roxana, trasportata in lettiga. Subito dopo la cerimonia è stata riportata al Cto di Torino dove dovrà ancora passare molti giorni di ricovero in seguito alle gravissime lesioni riportate nello stesso incidente.

Lacrime e pianti dai tanti compagni di scuola di Melissa, accompagnati dalla professoressa Anna Maria Tosti, anche assessore comunale. Proprio lei ha letto un commovente testo che è la sintesi di tutti i pensieri che in questi giorni sono stati espressi dai suoi amici. «Eri una meraviglia, eri più matura della tua età, eri un sorriso per stemperare le tensioni in classe, eri il porto sicuro e affidabile cui tanti compagni si rivolgevano. Quella meraviglia rimarrà con noi per sempre».

Particolarmente toccanti le parole del parroco che ha celebrato la messa, don Mario Montanaro, affranto come spesso non accade per gli uomini di chiesa ma per questo così vicino al dolore della famiglia di Melissa. «Ti diranno che sei stato un fiore colto troppo in fretta, che ora sei una stessa e un angelo. E' tutto vero, ma, Melissa, sei  soprattutto vittima dell'incoscienza umana» con un chiaro riferimento alla morte per incidente stradale. «Sono molto in difficoltà nel trovare le parole giuste per confortare la famiglia e gli amici. Non è immaginabile il dolore che stanno provando ma posso invitare tutti a fare comunità intorno a loro per aiutarli a superare questa sofferenza grandissima».

In un altare laterale della stessa chiesa, la foto e il ricordo di Melissa fanno compagnia a Zoe Trinchero, giovane vita spezzata per mano di un ragazzo. Lì sono rimasti custoditi i palloncini colorati con le firme degli amici che, all'uscita del feretro a funerali conclusi, sono stati lanciati in cielo. E poi quelle magliette bianche con la scritta Melissa indossate da un gruppo di suoi amici che già guidano i motorini e gli scooter con i quali hanno "scortato" il carro funebre fino al cimitero.

A ricordare la ragazzina nel giorno dell'addio anche uno striscione con peluches e fiori a Castagnole Lanze, sulla salita da Valletanaro, nel punto in cui il tragico impatto fra auto ha decretato la morte di Melissa.

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