Grande schermo
17 Aprile 2026 12:04:43
Nuovi titoli animano le sale cinematografiche astigiane, tra commedia italiana, thriller d’autore, horror e biopic attesi. Dalla fuga in campagna di una famiglia in crisi ai misteri parigini, passando per incubi nel deserto e ritratti di grandi artisti, il cartellone offre uno sguardo variegato sul cinema contemporaneo, capace di intrecciare intrattenimento e riflessione.
"Benvenuti in campagna" - la commedia di Giambattista Avellino con Giulia Bevilacqua, Maurizio Lastrico, Andrea Pennacchi - vede come protagonista Gerry, ricercatore universitario precario, sua moglie Ilaria, vigilessa sempre in strada nel caos cittadino, e il loro figlio adolescente Giulio.
Una famiglia ad un punto di svolta nella sua esistenza: è necessario un ritorno alla natura. Trasferirsi in aperta campagna sognando di rendere una fattoria diroccata una moderna azienda agricola sembra l'unica scelta in grado di rasserenare la coppia. Tuttavia attraverseranno una serie di disavventure, per cui tutte le loro speranze appassiranno miseramente.
È francese il film giallo “Il delitto del terzo piano” di Rémi Bezançon - con Laetitia Casta, Guillaume Gallienne, Gilles Lellouche - ambientato in una Parigi contemporanea, un omaggio brillante a Hitchcock che mescola commedia e thriller.
François, scrittore di gialli disincantato, e la sua compagna Colette, professoressa ed esperta di Hitchcock, sospettano che il loro eccentrico vicino abbia ucciso la moglie. L’indagine improvvisata li trascina in un vero mistero che sconvolge la routine quotidiana e riaccende la loro relazione.
Uscito ieri anche “Lee Cronin – La Mummia”, il film horror che reca nel titolo anche il nome del regista del film, che vede nel cast Laia Costa, Jack Reynor, May Calamawy.
Protagonista una coppia sposata, la cui giovane figlia scompare nel deserto senza lasciare traccia. Otto anni dopo, la famiglia, ancora devastata dal dolore, viene sconvolta dal suo improvviso ritorno: quello che dovrebbe essere un ricongiungimento gioioso si trasforma, però, in un incubo a occhi aperti.
Sarà invece nelle sale astigiane da lunedì 20 aprile "Tabù. Egon Schiele" di Michele Mally, documentario che racconta la vita intensa e breve del pittore austriaco Egon Schiele (1890 - 1918).
La sua vastissima produzione, ha un punto di ritorno costante: Krumau, città natale della madre. Da qui inizia il racconto, partendo dall’atelier dove visse con Wally Neuzil. In questa cittadina boema, allora parte dell’Impero austro-ungarico, nasce una visione artistica capace di infrangere regole estetiche e morali.
In anteprima, in vista dell'uscita ufficiale il 22 aprile, anche "Michael" di Antoine Fuqua, rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto: Michael Jackson.
Il film racconta la storia della vita del cantante al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer al mondo. Mettendo in risalto sia la sua vita fuori dal palcoscenico che alcune delle performance più iconiche della sua prima carriera da solista.
Infine “Un anno di scuola” che, sebbene uscito lo scorso 9 aprile, è nelle sale astigiane in questi giorni. Diretto da Laura Samani, vede il cast composto da Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno e Magnus Krapper.
Ambientato nell’anno scolastico 2007-2008, vede protagonista Fredrika, studentessa svedese, che si trasferisce a Trieste a seguito del padre, assunto da un'azienda locale con l'incarico di provvedere ad una serie di licenziamenti. Si iscrive ad un istituto frequentato interamente da maschi, e la sua presenza non può che funzionare da reagente, e forse anche da detonatore. In particolare Fredrika lega con tre compagni di classe: l'arrogante Pasini, l'irredentista Mitis e l'alternativo Antero, verso cui la ragazza prova immediata attrazione. Le giornate trascorrono tra in scherzi, grandi bevute e avventure estemporanee, finché le dinamiche del gruppo maschile cominceranno a risentire del (bellissimo) corpo estraneo che si è incuneato fra loro.
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