Il caso
19 Gennaio 2026 09:39:07
A destra l'edificio della primaria Gardini
Il clima decisamente rigido che ha caratterizzato le scorse settimane è stato fonte di polemica a San Damiano, in conseguenza della condizione di disagio in cui, al rientro delle vacanze natalizie, sono venuti a trovarsi gli alunni delle scuole elementari “Gamba” di frazione San Giulio e “Gesualdo Nosengo” del concentrico.
Il riscaldamento era stato riacceso due giorni prima, ma nelle sedi sopra citate non è stato sufficiente ad assicurare un clima adeguato allo svolgimento delle lezioni, per cui diversi genitori hanno riportato a casa i loro figli. Inevitabilmente le proteste sono arrivate anche sulla pagina Facebook di San Damiano dove un anonimo, rivolgendosi al sindaco Davide Migliasso, ha scritto: “Segnalo che per l’ennesima volta la scuola di San Damiano è al freddo.
Bastava forse accendere l’impianto qualche giorno prima, viste le temperature sotto lo zero? … I termo sono caldi ma la temperatura è bassa! Non è la prima segnalazione che viene fatta … quando penserà di provvedere?“ Con una lettera a “La Nuova provincia” un genitore ricorda che “le ore di accensione sono diminuite … i riscaldamenti vengono accesi poco prima dell’apertura e nel pomeriggio i termosifoni sono spenti” e che “sono state fatte numerose segnalazioni alla preside o in Comune”: inoltre, lamenta il fatto che “appena si fa qualche osservazione critica, poco dopo il post viene tolto” dalla pagina Facebook.
Alle critiche il sindaco Migliasso ribatte: «Il messaggio viene da un anonimo a cui abbiamo chiesto di identificarsi e non lo fa. Il problema del riscaldamento non sussiste. È tutto sotto controllo e ben gestito. Quindi riteniamo che la segnalazione sia un semplice atto di una persona poco responsabile e che vuole fare semplice polemica sterile.»
Nel ricordare i fatti, la dirigente dell’Istituto comprensivo di San Damiano, afferma: «A San Giulio per due giorni i locali sono stati freddi, mentre è andata meglio alla “Nosengo”, dove il disagio climatico è durato un solo giorno, ma lì il problema è cronico, o per un impianto sotto dimensionato o per le dispersioni dell’edificio. Le scuole di Gorzano e la “Gardini” vanno benissimo, ma forse è utile tener conto dell’esperienza per il futuro, cercando di ottimizzare il riscaldamento ed eventualmente anche prevedendo interventi, costosi oggi ma che consentiranno ulteriori risparmi in futuro.»
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058