28 Aprile 2017 09:30:00
Tutto è partito da una verifica fiscale a carico di una importante società astigiana che si colloca in un segmento medio alto di conferimento alle acciaierie di ferrovecchio riciclato
Una lunga verifica, iniziata nel 2014, si è chiusa nei giorni scorsi con la denuncia di 22 persone alla Procura della Repubblica di Asti per traffico illecito di rottami ferrosi e reati tributari annessi.
Ma, anche se ad aver lavorato a questa indagine è stato il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Asti, è un reato ambientale quello più grave emerso dai complessi accertamenti effettuati su una rete piuttosto ramificata di piccole società astigiane, torinesi e bresciane.
Tutto è partito da una verifica fiscale a carico di una importante società astigiana che si colloca in un segmento medio alto di conferimento alle acciaierie di ferrovecchio riciclato.
Continua la lettura sul giornale in edicola, o acquista la tua copia digitale
Daniela Peira
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058