10 Luglio 2015 17:00:00
Dai 40 ai 45 fendenti, inferti con un coltello da cucina a lama lunga, hanno provocato la morte di Maria Luisa Fassi. La violenza con quale ha infierito l'assassino è stata tale che la donna,
Dai 40 ai 45 fendenti, inferti con un coltello da cucina a lama lunga, hanno provocato la morte di Maria Luisa Fassi. La violenza con quale ha infierito l'assassino è stata tale che la donna, giunta in ospedale poco dopo le 8 di sabato scorso, non ha praticamente avuto speranze di poter sopravvivere. «Maria Luisa Fassi quand'è arrivata in pronto soccorso aveva già perso molto sangue a causa delle numerose ferite sul fianco, sul collo e sulle braccia. Quando siamo intervenuti la situazione era davvero tremenda», ha commentato un addolorato Bartolomeo Marino, primario di chirurgia generale presso l'Ospedale Massaia, interpellato telefonicamente. Il dottor Marino è intervenuto insieme alla sua équipe per tentare di salvarla dalla morte in un'operazione delicata e complessa che si è protratta per alcune ore coinvolgendo anche il dottor Maurizio Mancuso, primario di Chirurgia Toracica all'Ospedale di Alessandria.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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