22 Gennaio 2018 19:42:13
La canonica di Piea
Due negozi e un appartamento: questo il tesoretto di immobili sequestrati al parroco di Piea nell'ambito di un'inchiesta congiunta di Polizia e Guardia di Finanza di Asti. Secondo l'accusa sarebbero stati acquistati con le diarie mensili ricevute per il mantenimento di richiedenti asilo ospitati in immobili della parrocchia.
Dai primi accertamenti risulta che il parroco riceveva le diarie di mantenimento non solo per i profughi realmente dimoranti nelle sue strutture, ma anche per altri che invece non vivevano lì, oppure vi erano transitati per pochi giorni ma risultavano in carico anche a distanza di mesi.
Sull'inchiesta, non ancora chiusa, la Procura non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Chi la rilascia, invece, è il difensore, l'avvocato Mirate che sostiene la piena estraneità del suo assistito dalle accuse, affermando che il parroco nega di essersi appropriato di denaro pubblico e chiederà la ricostruzione dei flussi finanziari per dimostrare la sua innocenza.