Sono riprese venerdì scorso le ricerche dei vigili del fuoco di Asti lungo il Tanaro (ecco il video), che potrebbe nascondere i corpi di due persone scomparse nel periodo tra gennaio e febbraio dalle
Sono riprese venerdì scorso le ricerche dei vigili del fuoco di Asti lungo il Tanaro (ecco il video), che potrebbe nascondere i corpi di due persone scomparse nel periodo tra gennaio e febbraio dalle zone confinanti di Isola e Motta di Costigliole. Una lettera lasciata nel giubbotto posato in riva al fiume, con accanto delle orme, non lascia molti dubbi sulla sorte di un imprenditore di Isola di cui non si sono più avute notizie da oltre un mese. Presunti avvistamenti a Torino avevano invece riacceso le speranze della famiglia di Elena Ceste di poter rivedere la donna, 37 anni, lontana dalla sua casa di Motta di Costigliole ormai da due mesi, dal 24 gennaio scorso.
Nessun indagato da parte della Procura, un fascicolo aperto per istigazione al suicidio, attesa per gli esiti dellanalisi del computer della donna e per lesame effettuato dagli uomini del Ris nellabitazione di Elena Ceste e sulle auto in uso alla famiglia: i carabinieri del Nucleo investigativo di Asti lavorano nel massimo riserbo e neppure dal sostituto procuratore Laura Deodato trapela alcuna informazione. Giovedì scorso il parroco di Motta di Costigliole don Roberto Zappino, che ha rilasciato in diverse occasioni dichiarazioni di fronte alle telecamere, è stato sentito in Procura.
Anche altre persone sono state nuovamente ascoltate dagli inquirenti. E mentre le trasmissioni tv, a due mesi di distanza dalla scomparsa della mamma di Motta, ogni giorno si occupano della vicenda, tentando investigazioni parallele e cercando di portare sempre novità sullo schermo (fino ad arrivare alle due donne di spalle, coperte da un cappuccio bianco, con la voce camuffata...), il dato certo di oggi è la ripresa delle ricerche lungo il fiume. Si controlla lasta che va dalla città in direzione di Felizzano. Venerdì scorso è stata perlustrata la zona di strada Quaglie, nei pressi del ponte ferroviario. Difficoltoso immergersi con i sommozzatori, per la forte corrente. Lunedì le ricerche si sono concentrate nella zona di Castello di Annone.