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Carabinieri

Sequestrate oltre 4 tonnellate di rame trovate in un cortile di Strada Borbore

Una pattuglia di Carabinieri durante un pattugliamento lungo il Borbore è stata attirata dal forte odore di bruciato proveniente da un cortile dove stavano "separando" la gomma dal filamento

Sequestro rame in strada Borbore dai carabinieri

Si può ben dire che questa volta è stato il  "fiuto" dei carabinieri a portare ad un ingente sequestro di rame di dubbia provenienza.

E' quanto accaduto ieri mattina in Strada Borbore, ad Asti, dove i carabinieri di una  pattuglia del Radiomobile durante un normale controllo del territorio, hanno sentito un forte odore di bruciato. Si sono fermati e hanno cercato di capire da dove arrivasse, individuando nel cortile di una casa poco distante un fumo elevarsi portandosi dietro l'odore acre tipico della combustione della gomma.

Si sono avvicinati e hanno visto che dentro un grande contenitore di metallo c'era il fuoco acceso e stava bruciando del materiale tossico. Hanno anche fatto in tempo ad accorgersi che due uomini, appena visti i carabinieri, sono scappati a gambe levate disperdendosi nel bosco che si trova dietro la casa, facendo perdere le proprie tracce.

Sono iniziati tutti gli accertamenti sui proprietari della casa e dei due furgoni Iveco Daily che erano parcheggiati sempre nel cortile ma in modo da nascondere alla vista, dalla strada, una montagna di matasse di cavi, bonine di ferro e di rame, di varie dimensioni e colorazioni. 

Una parte del materiale risultava già trattato mentre un'altra era pronta per essere passata nella macchina "sguaina-cavi" che consente di recuperare l'anima in rame dei fili.

All’interno di uno dei furgoni sono state ritrovate  sacche contenenti ulteriori cavi in rame, analoghi a quelli trovati all’esterno. Delle persone rimaste sul posto e identificate dai carabinieri, nessuna è stata in grado di produrre documenti e bolle di carico e scarico che potessero certificare la provenienza lecita di tutto quel materiale nè erano presenti segni che potessero far risalire alla loro origine. Di qui, dunque, l'ipotesi che si tratti di materiale provento di furto e la decisione di sequestrare tutto quanto, compreso uno dei furgoni trovati nel cortile.

Si parla di una quantità ingente, oltre 4 tonnellate di rame.

L'indagine sta proseguendo sia per identificare i soggetti che si sono dati alla fuga e altri eventualmente coinvolti in questa attività di trattamento del rame, sia per capire da dove provenga tutto il materiale sequestrato.

 

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