Cortazzone
22 Gennaio 2026 11:12:00
E' una richiesta "diretta e diritta" quella che arriva da Marco Dall'Angelo, consigliere comunale capogruppo dell'opposizione al Comune di Cortazzone.
Inviata al Prefetto di Asti, Claudio Ventrice, per chiedere "di valutare un potenziamento dei servizi di controllo del territorio di Cortazzone e nel quadrante nord della provincia al fine di ripristinare la legalità e la serenità dei cittadini". Al centro quella che è tornata una piaga da un mese e mezzo a questa parte in quella zona a nord della provincia dai panorami bellissimi ma dalle case sparse che fanno gola ai ladri.
Una serie di furti in batteria (la notizia era stata anche alla ribalta dei media nazionali) che aveva colpito moltissime case. Poi una calma apparente ma ieri i ladri sono tornati. E hanno scelto proprio la casa di Dall'Angelo oltre a quella di un vicino.
«Nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 18, al rientro da una trasferta lavorativa - scrive il consigliere - ho sorpreso dei malviventi all'interno della mia proprietà. I soggetti si sono dati alla fuga solo dopo aver scardinato le grate di protezione e sfondato un infisso, dimostrando una spregiudicatezza e un controllo del territorio allarmanti».
Nella stessa località è stato tentato il furto da un vicino di casa, senza andare a frutto per i ladri e, sotto Natale, un altro consigliere di minoranza era stato vittima di un furto, come molti altri cittadini della zona.
Di qui la richiesta al Prefetto di intensificare sistemi di controllo del territorio.
«Sono in costante contatto con i carabinieri della vicina caserma di Montafia - afferma il sindaco Federico Tolio - che, sottolineo, non hanno mai abbassato la guardia e li vediamo spesso in pattugliamento del territorio con le auto di istituto anche nelle zone più isolate del nostro e dei territori circostanti. Certo, a giocarci contro, è la conformazione stessa delle nostre aree, con tante case isolate circondate da boschi e da strade secondarie che facilitano le fughe dei ladri. Cortazzone e gli altri Comuni hanno installato, nel tempo, quante più telecamere di sorveglianza possibile per le esigue casse delle piccole amministrazioni, ma resta un impegno importante quello di garantire la sicurezza».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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