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Omicidio di Zoe

Gli avvocati: «La piazza non può farsi giustizia da sola, tentativo di linciaggio inaccettabile»

La Camera Penale di Asti e Alessandria interviene sul tentativo di aggressione al ragazzo incolpato ingiustamente dal vero omicida

Gli avvocati: «La piazza non può farsi giustizia da sola, tentativo di linciaggio inaccettabile»

Insieme al dolore per la morte di Zoe Trinchero, 17 anni, avvenuta  a Nizza Monferrato venerdì sera per mano di un amico respinto, viaggia parallelo lo sdegno per il tentativo di linciaggio nei confronti di un ragazzo nicese, di origini haitiane, con problemi psichiatrici.

Sull'onda della campagna d'odio social che da qualche settimana lo ha investito proprio per i suoi comportamenti anomali dovuti alla sua malattia, il vero omicida di Zoe, Alex Manna, al momento del ritrovamento della ragazza priva di vita nel rio Nizza ha incolpato il ragazzo, dicendo che era stato lui ad aggredirla.

Su questo episodio che intercetta intolleranza e strisciante razzismo fondendoli in una psicosi alimentata soprattutto dai messaggi social, intervengono le Camere Penali di Asti e Alessandria, parlando a nome dei tanti avvocati penalisti che rappresentano.

«E' nuovamente successo. E' emerso dalla lettura dei giornali che innanzi all'ennesimo, gravissimo, efferato omicidio in cui ha perso la vita la giovane Zoe, la piazza, non appena hanno iniziato a circolare attraverso vari canali comunicativi le prime, frammentari enotizie, abbia cercato di farsi giustizia da sola.

Secondo quanto emerso dai media, un significativo numero di persone di sarebbe, infatti, presentato sotto casa di una eprsona rivelatasi, nel successivo sviluppo delle indagini, estranea ai fatti, al fine di effettuarne il linciaggio.

Tutto ciò è inaccettabile. La piazza non può e non deve fare processi sommari sostituendosi alla Giustizia dei Tribunali che rappresentano l'unica sede deputata ad accertare la verità.

La piena solidarietà delle Camere Penali di Asti e Alessandria si rivolge alla persona che ha subito il menzionato, inammissibile tentativo di aggressione».

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