Omicidio
11 Febbraio 2026 06:40:23
A Nizza si è svolta la fiaccolata per ricordare Zoe, 17 anni, assassinata nella notte tra venerdì e sabato [foto Ago]
Una fiaccolata che verrà ricordata. È stato difficile anche solo cercare di quantificare le migliaia di persone presenti ieri sera, a Nizza Monferrato, scese in strada per onorare il ricordo di Zoe Trinchero, la 17enne vittima di un brutale omicidio, uccisa nella notte tra venerdì e sabato. È stato un messaggio fortissimo quello che la città ha trasmesso, di solidarietà e vicinanza alla famiglia distrutta dall'accaduto.
L'appuntamento è stato in piazza Martiri di Alessandria, piazza del Comune per i nicesi, che si è riempita totalmente, anche qualcosa di più. A tenere vivo il ricordo di Zoe e condannare la violenza di cui è stata vittima c'erano cittadini, ma anche le istituzioni, diversi sindaci, il presidente della Provincia, Maurizio Rasero, gli amici, i compagni di scuola e coloro che l'hanno conosciuta frequentando il bar della stazione dove lavorava. Tutti stretti intorno alla famiglia distrutta dal dolore.

La fiaccolata è partita verso piazza XX Settembre, fermandosi alla chiesa di Sant'Ippolito, dove hanno cominciato a suonare le campane. È il sindaco Simone Nosenzo a prendere la parola, con una voce affievolita, sottile, quasi spezzata: «Parlare in questo momento è quanto di più difficile possa succedere. Essere qui tutti insieme ci fa vedere quanta attenzione, vicinanza e umanità viene trasferita questa sera, soprattutto nei confronti di chi sta vivendo un dolore incredibile».

La fiaccolata è proseguita fino al "murale" di fiori, in via 4 Novembre, dove ininterrottamente da sabato mattina vengono amici, parenti e non, chi a riflettere, chi a posare un fiore, chi a versare una lacrima. Presente la mamma Mariangela, che ha più volte guardato, commossa, tutto quello che le persone hanno portato sul posto in ricordo della figlia: fiori, foto, poesie, canzoni, candele. È un gesto di ricordo. Il ricordo di una ragazza sempre solare, viva, sempre pronta ad aiutare il prossimo.
Dal silenzio assordante dei presenti nella via, bloccata temporaneamente per motivi di sicurezza, delle note di chitarra, insieme alle campane di sottofondo, hanno preso la scena. Non sono note qualsiasi: è la canzone Nothing Else Matters dei Metallica. Lei infatti, aveva un debole per la band statunitense e il genere musicale heavy metal. La scelta della canzone non è stata casuale: è una ballata intensa e personale, che esprime una connessione emotiva profonda con qualcuno, così forte che "null'altro conta" rispetto a quella relazione.

Il corteo poi è ripartito, entrando in via Pio Corsi, ricongiungendosi in via Carlo Alberto. Lì, una volta concluso il giro, a prendere la parola è stato don Claudio Montanaro, parroco di Incisa Scapaccino e parente di Zoe. Le ha dedicato una preghiera: «Zoe, che questa scia di luce, che percorre le strade di Nizza stasera, ti raggiunga nella casa del Padre, dove ci attendi e dove il tuo sorriso è ora eterno. Resta nei nostri pensieri. Guida i nostri passi. Insegnaci a non sprecare nemmeno un'istante della bellezza che ci circonda».

Zoe, una giovane 17enne che sognava, che voleva diventare psicologa per aiutare gli altri, da ieri "è diventata" la figlia, la sorella, l'amica di tutte quelle persone che si sono unite per dire che non la dimenticheranno, ma anche per chiedere giustizia per lei e per tutte quelle donne che, come Zoe, sono diventate vittime della più brutale delle violenze.


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