Vandalismo
19 Febbraio 2026 12:34:00
Brutta sorpresa per i genitori di Emanuele Negro, bimbo scomparso il 22 maggio 2012 all’età di 4 anni, che hanno trovato la sua tomba danneggiata al cimitero di Dusino San Michele.
I vandali si sono accaniti sulla statua che da anni veglia sulla sepoltura del figlio, gettandola a terra. Immediata la denuncia contro ignoti presentata ai Carabinieri di Villanova d’Asti da parte dei genitori di Emanuele che già pochi giorni prima avevano notato la mancanza di una foto sulla tomba, ritrovata poi piegata in due nelle vicinanze.
«Stiamo parlando di un bambino con la sindrome di Down venuto a mancare a causa di un incidente - racconta la madre, profondamente scossa da quanto accaduto - Manuele era un bambino buono, amato da tutti. Nei suoi primi quattro anni di vita e nei successivi anni, passati in cielo ha dato segno che c'è una vita oltre la morte. Dopo il suo funerale, come ringraziamento a tutte le persone che lo conoscevano e non solo, è stato ristampato un libretto sulla storia della famiglia di Santa Teresa di Lisieux, che lui amava tanto. Ricordo che spesso indicando proprio quel libro mi diceva: dà.. dà.. dà.. ma io ho capito solo dopo che intendeva dire di darlo, di donarlo. Ne abbiamo stampate 1200 copie distribuite nelle case delle famiglie di coloro che frequentavano la scuola Salesiana di Chieri frequentata da Manu e altre sono andate a diversi missionari in tutto il mondo».
E’ stato solo l’inizio delle iniziative che i Negro hanno voluto in ricordo del loro bambino. Nel 2013 è partita la prima “Corri Manu”, progetto grazie al quale sono stati raccolti fondi da destinare a chi è in difficoltà.
«Il pensiero che ci lega a Manu che ancora oggi ci guida – aggiunge la madre – ci ha permesso di aiutare famiglie o realtà che si occupano di bambini con sindrome di Down. È nata una forte collaborazione con l'Albergo Etico di Asti, il CEPIM di Asti, Don Bosco Missione in Kenya attraverso don Felice Molino (missionario in Kenya da 44 anni) e poi in Tanzania e Ruanda.
Abbiamo affiancato le iniziative del CAE, Centro Aiuti per l'Etiopia. Ho perso il conto di tutte le opere di bene proposte e realizzate in nome di Manu. Il 27 febbraio sarà il suo compleanno, o meglio sarà l'anniversario della sua nascita: 18 anni! Quello che abbiamo visto al cimitero di Dusino è stato un vero paradosso: invece di constatare la vicinanza e l'affetto di chi ancora continua a portare un piccolo omaggio a Manu, in ringraziamento per i doni che lui ha porto loro dal cielo, piccoli miracoli, se così si possono chiamare, per i suoi 18 anni abbiamo dovuto subire questa cattiveria, il tentativo di violarne la sepoltura. Lasciamo alle autorità competenti svolgere le loro attività di controllo. A noi il compito civile di segnalare e non accettare passivamente le violazioni fatte anche sulle tombe».
Anche il sindaco Valter Malino, prontamente intervenuto a verificare, si dice sgomento. «E’ un fatto grave – commenta il primo cittadino - una violazione ad una tomba è un atto spregevole e meschino, ma non risulta che la famiglia abbia nemici e tutto farebbe più pensare ad un tentativo di furto, più che ad uno spregio nei confronti della tomba del piccolo Emanuele. Il cimitero viene chiuso di notte e ha telecamere all’ingresso; spesso poi c’è un volontario che a titolo personale si presta a raccogliere foglie e fare lavori di pulizia intorno alle tombe, garantendo anche una certa sorveglianza, sia pur saltuaria. Non mi risultano neppure negli anni altri episodi simili. L’unico caso di danneggiamenti che io ricordi risale ad una quindicina di anni fa: furono asportate le gronde di rame appena sostituite, ma chiaramente è un episodio che non ha nulla a che vedere con quanto successo ora».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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