Carabinieri di Alba
04 Marzo 2026 10:36:46
Un brutto San Valentino per la donna che, quella sera, l'aveva passata in una discoteca albese e, all'uscita, si era accorta che le era stata sottratta la borsetta.
Aveva denunciato il furto ma pochi giorni dopo, suo padre veniva contattato attraverso l'app presente nel telefono che era stato rubato insieme alla borsa. A parlargli un uomo che aveva proposto di restituire il telefono dietro il pagamento di 100 euro.
Le forze dell'ordine lo chiamano il "cavallo di ritorno" quello in cui i ladri ci guadagnano sia sul contante trovato che sulla restituzione degli altri oggetti che non avrebbero facile mercato di ricettzione.
E' stato concordato il luogo per lo "scambio", sul territorio di competenza dei carabinieri di Diano d'Alba che, informati di quanto stava per accadere, hanno sorpreso in flagranza i due che si sono presentati con il cellulare al seguito: si tratta di fratello e sorella che vivono in zona, di etnia sinti, di 37 e 35 anni che sono stati arrestati in flagranza di reato. Lei poi inviata al carcere di Torino e lui a quello di Asti.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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