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Ennesima truffa

Vota la ballerina "che non esiste" e intanto, in pochi secondi, l'account WhatsApp ti viene rubato

Anche nell'Astigiano stanno arrivando numerosi messaggi che invitano a sostenere, con un click, l'esibizione di una fantomatica bambina a un immaginario concorso

Vota la ballerina "che non esiste" e intanto, in pochi secondi, l'account WhatsApp ti viene rubato

Vota la ballerina "che non esiste" e intanto, in pochi secondi, l'account WhatsApp ti viene rubato

Diciamola tutta: se ricevessimo un messaggio con l'invito a cliccare su un link per vincere "il castello del conte Dracula in Transilvania" la maggior parte di noi capirebbe subito che si tratta di una truffa, ma basta evocare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza per far saltare ogni difesa immunitaria digitale.

L’ultima trovata che sta facendo parlare di sé, contro la quale ha messo in guardia anche la polizia postale, è la truffa del "voto alla ballerina" che arriva con un messaggio su WhatsApp. Il meccanismo del raggiro è talmente semplice che rasenta la banalità e si attiva grazie alla proverbiale incapacità di ignorare un messaggio che arriva da un contatto in rubrica.

Tutto inizia con un messaggino apparentemente innocente: "Ehi, voti la mia piccola per il saggio di danza?". Il link allegato sembra il portale di un blasonato concorso, ma in realtà è l'ingresso preferenziale per un "suicidio 2.0". Una volta cliccato il link, una pagina vi chiede due informazioni a sorpresa: il vostro numero di telefono e un codice di verifica ricevuto via SMS o come messaggio WhatsApp.

Ed è qui che avviene il raggiro perché, inserendo quei dati, state consegnando le chiavi del vostro account WhatsApp ai malviventi che, una volta acquisito il controllo dell'account, possono contattare, spacciandosi per voi, famigliari e amici simulando situazioni di emergenza e richiedendo somme di denaro. Dato che il messaggio arriva dal vostro profilo, potrebbe sempre esserci qualcuno che, mosso a compassione (o dalla stessa fretta di cliccare), finisce per pagare.

La polizia continua a ripetere le regole d'oro che dovrebbero essere note: non cliccate su messaggi che vi invitano a votare in concorsi di cui non potete controllare l'esistenza; se c'è un link che chiede dati personali per votare ballerine, ricette o gattini, statene alla larga; il codice SMS di verifica è sacro, non si comunica a nessuno, soprattutto a siti web sconosciuti; ogni tanto controllate le sessioni aperte per accertare quali dispositivi siano connessi con il vostro account WhatsApp o con un qualsiasi altro social.

    Ma nel caso finiate nella rete della ballerina che non balla, cercate di avvisare tutti i vostri contatti e denunciate l'accaduto alle forze dell'ordine.

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