Intervista
10 Marzo 2026 15:36:00
L’imprenditore iraniano cresciuto ad Asti Amir Gharizadeh
Originini iraniane, una gioventù trascorsa in Italia e proprio ad Asti, la nostra città, un percorso di studio prestigioso a Londra e un ruolo di imprenditore a livello internazionale, con base a Dubai. Amir Gharizadeh è a tutti gli effetti un "cittadino del mondo" e nella sua vita da globetrotter a livello lavorativo dedica costantemente tempo per il ritorno nella città di Alfieri o per trascorrere settimane in Sardegna, terra nativa della sua compagna di vita. Ha vissuto in prima linea le ore intense che hanno portato all'uccisione di Ali Khamenei. Mojtaba Khamenei, figlio e successore della Guida Suprema iraniana, uccisa a Teheran con un bombardamento aereo mirato nei primi minuti della guerra, la mattina di sabato 28 febbraio. Mojtaba è considerato, almeno per ora, un continuatore della linea politica e militare del padre. La sua nomina è stata decisa dall’Assemblea degli Esperti, l’organo clericale incaricato di scegliere la Guida Suprema della Repubblica islamica. Certamente, però, le ore di apprensione non sono finite, e molte pagine di storia sono destinate a essere ulteriormente scritte.
Amir, tu risiedi a Dubai: come hai vissuto quelle ore e in quali condizioni si trascorrono le giornate ora in quello che è sempre stato considerato un luogo sicuro?
Ovviamente a posteriori dell'uccisione di Khamenei ci sono stati giorni di apprensione, i conflitti hanno interessato anche le zone dove viviamo con attimi di preoccupazione. Devo però dire che l'Amminisrazione di Dubai ha gestito al meglio la situazione e si vive una normale quotidianità. Con me erano presenti i genitori, che ho poi riaccompagnato in Italia, ad Asti, dove vivono. I voli aerei sono ripresi, i negozi e le attività sono regolarmente aperti, forse c'è meno afflusso di turisti, ma devo dire che la situazione si è normalizzata nel giro di due o tre giorni.
Come vivi da iraniano il futuro del tuo Paese di origine?
Non è facile esprimere un'opinione concreta. Penso però al momento molto preoccupante a livello geopolitico, penso alla gente, che vive con emotività e ansia questo momento storico. Siamo in una fase delicatissima a livello mondiale, mi auguro si possa trovare presto un po' di serenità. I grandi cambiamenti storici portano con se anche delle opportunità: mi auguro sia l'occasione per dare un futuro sereno all'Iran, per trovare una sintonia e non per portare devastazione e morte. In queste fasi le occasioni per fare del bene o del male, per arricchirsi o aiutare il prossimo, ci sono, bisogna coglierle. E mi auguro che a livello politico tutto venga gestito con saggezza. Sono molto preoccupato come molti, ma resto fiducioso si possa scorgere presto un mondo migliore all'orizzonte.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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