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Intervista

Amir, imprenditore iraniano a Dubai: “Preoccupazione globale, serve saggezza”

Gharizadeh, cresciuto ad Asti, ha studiato a Londra e risiede negli Emirati con la famiglia

Amir Gharizadeh

L’imprenditore iraniano cresciuto ad Asti Amir Gharizadeh

Originini iraniane, una gioventù trascorsa in Italia e proprio ad Asti, la nostra città, un percorso di studio prestigioso a Londra e un ruolo di imprenditore a livello internazionale, con base a Dubai. Amir Gharizadeh è a tutti gli effetti un "cittadino del mondo" e nella sua vita da globetrotter a livello lavorativo dedica costantemente tempo per il ritorno nella città di Alfieri o per trascorrere settimane in Sardegna, terra nativa della sua compagna di vita. Ha vissuto in prima linea le ore intense che hanno portato all'uccisione di Ali Khamenei. Mojtaba Khamenei, figlio e successore della Guida Suprema iraniana, uccisa a Teheran con un bombardamento aereo mirato nei primi minuti della guerra, la mattina di sabato 28 febbraio. Mojtaba è considerato, almeno per ora, un continuatore della linea politica e militare del padre. La sua nomina è stata decisa dall’Assemblea degli Esperti, l’organo clericale incaricato di scegliere la Guida Suprema della Repubblica islamica. Certamente, però, le ore di apprensione non sono finite, e molte pagine di storia sono destinate a essere ulteriormente scritte.

Amir, tu risiedi a Dubai: come hai vissuto quelle ore e in quali condizioni si trascorrono le giornate ora in quello che è sempre stato considerato un luogo sicuro?


Ovviamente a posteriori dell'uccisione di Khamenei ci sono stati giorni di apprensione, i conflitti hanno interessato anche le zone dove viviamo con attimi di preoccupazione. Devo però dire che l'Amminisrazione di Dubai ha gestito al meglio la situazione e si vive una normale quotidianità. Con me erano presenti i genitori, che ho poi riaccompagnato in Italia, ad Asti, dove vivono. I voli aerei sono ripresi, i negozi e le attività sono regolarmente aperti, forse c'è meno afflusso di turisti, ma devo dire che la situazione si è normalizzata nel giro di due o tre giorni.


Come vivi da iraniano il futuro del tuo Paese di origine?

Non è facile esprimere un'opinione concreta. Penso però al momento molto preoccupante a livello geopolitico, penso alla gente, che vive con emotività e ansia questo momento storico. Siamo in una fase delicatissima a livello mondiale, mi auguro si possa trovare presto un po' di serenità. I grandi cambiamenti storici portano con se anche delle opportunità: mi auguro sia l'occasione per dare un futuro sereno all'Iran, per trovare una sintonia e non per portare devastazione e morte. In queste fasi le occasioni per fare del bene o del male, per arricchirsi o aiutare il prossimo, ci sono, bisogna coglierle. E mi auguro che a livello politico tutto venga gestito con saggezza. Sono molto preoccupato come molti, ma resto fiducioso si possa scorgere presto un mondo migliore all'orizzonte.

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