Il caso
09 Aprile 2026 09:37:50
Le scritte ricomparse sui muri del Movicentro [foto J.R.]
Il Movicentro di Asti è stato (ri)vandalizzato. Ancora e ancora. Ormai si è perso il conto di quante volte l'edificio, oggi in parte inagibile a causa dello stato precario in cui versa la passerella pedonale tra il ponte Ogerio Alfieri di corso Savona e il corridoio che porta alle scale mobili, sia stato preso di mira dai soliti vandali. Eppure, poche centinaia di metri di un luogo pubblico, molto frequentato, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, continuano a essere terra di nessuno, un far west dove l'inciviltà di pochi crea problemi a molti.

Le scritte comparse martedì sui muri del Movicentro
Anche questa mattina diversi studenti di passaggio al di là del ponte pedonale si sono fermati per leggere le scritte che, martedì, i soliti ignoti hanno lasciato su parte dei muri vicino alla zona dell'ascensore. Davanti all'ennesimo atto vandalico c'è chi commenta che è opera dei "famigerati" maranza, gruppi di soggetti che, negli ultimi mesi, pare abbiano preso possesso di intere zone di Asti dove poter spadroneggiare in barba a qualsiasi controllo. Ma c'è anche chi crede che sia una bravata non riconducibile a fenomeni di microcriminalità urbana.
Comunque il danno c'è e l'Asp dovrà sborsare un po' di soldi per ritinteggiare il muro, sapendo che il lavoro potrebbe avere le ore contate perché, dentro il Movicentro, non ci sono telecamere di sorveglianza - per questione di privacy - e quindi la deterrenza è minore rispetto ad altri luoghi pubblici. Nel frattempo una scala mobile è fuori servizio, guasta già da alcuni giorni, e all'esterno dell'edificio un anello di ferro, usato per legare le bici, è stato divelto e gettato in mezzo al prato.

Toccherà all'Asp ripulire l'area interessata dagli atti vandalici
«Gli atti vandalici al Movicentro sono opera di maranza, giovani che si sentono fighi facendo queste bravate» era stato il commentato, a gennaio, dell'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini dopo il primo episodio di vandalismo al Movicentro (il primo del 2026). Maranza che sarebbero coinvolti anche dai danneggiamenti all'arredo urbano di piazza Astesano e che forse sarebbero responsabili degli "attacchi" contro alcune attività di corso Einaudi e via Brofferio, in particolare contro una sartoria gestita da un cinese e più volte presa di mira.
Ma è davvero tutta colpa dei maranza? O c'è un disagio giovanile diffuso che attende di avere maggiori risposte da parte degli enti preposti? Nei giorni scorsi la polizia municipale ha identificato una decina di ragazzi, anche stranieri, la maggior parte dei quali minorenni, che avrebbero provocato i danneggiamenti in piazza Astesano. Tra loro anche degli italiani su cui si stanno facendo i dovuti accertamenti.

La scala mobile guasta all'interno del Movicentro
Di disagio giovanile si è discusso anche nell'ultimo Consiglio comunale in risposta a un'interpellanza depositata dal gruppo consiliare del Pd. «Siamo stati contatti da molte persone che vivono non solo in piazza Astesano, ma anche in via Cavour e che hanno percepito una maggiore esposizione al rischio - ha spiegato il consigliere comunale Michele Miravalle - Al Comune non viene chiesto di fare reazione o di trasformare gli agenti della polizia municipale in sceriffi, ma il lavoro che possiamo fare è quello della prevenzione».
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