Episodio
23 Aprile 2026 13:19:45
Nuova, grave aggressione all’interno della Casa di Reclusione di Asti, dove nel pomeriggio di ieri, 22 aprile, un ispettore della Polizia Penitenziaria è stato brutalmente colpito al volto da un detenuto già noto per precedenti episodi di violenza.
Erano circa le 17.30 quando l’agente si è recato nel reparto isolamento per un controllo. Il detenuto, ristretto in regime speciale e condannato per reati di mafia, ha improvvisamente perso il controllo scagliandosi contro di lui. Dopo averlo colpito con violenza, ha poi raggiunto il corridoio aggredendo anche un altro detenuto impiegato nelle attività lavorative.
L’ispettore ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato all’Ospedale di Asti, dove si trova tuttora sotto osservazione.
Non si tratta però di un episodio isolato. Lo stesso detenuto, infatti, nelle scorse settimane si era già reso protagonista di una violenta aggressione ai danni di un altro ispettore e, ancora prima, aveva tentato di colpire il comandante di reparto. Solo il tempestivo intervento degli agenti aveva evitato conseguenze peggiori.
Un’escalation di violenza che, secondo il sindacato, poteva essere fermata. «Già dopo il primo episodio avevamo chiesto il trasferimento del detenuto per tutelare il personale”, denuncia Emanuele Abbate, segretario provinciale UIL FP Polizia Penitenziaria. “Richiesta respinta, lasciando gli operatori esposti a un rischio concreto e continuo».
Parole dure che accendono i riflettori su una situazione sempre più critica: «È inaccettabile lavorare senza adeguate tutele – conclude Abbate – servono interventi immediati per garantire la sicurezza di chi ogni giorno opera in prima linea».
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